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Una Pigotta dell’Unicef in ricordo del piccolo Matias, è nerazzurra come la sua squadra del cuore

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Il piccolo Matias

Il piccolo Matias

La Pigotta Unicef in ricordo del piccolo Matias

La Pigotta Unicef in ricordo del piccolo Matias

Vetralla - I funerali di Matias Tomkow

Vetralla – I funerali di Matias Tomkow

Vetralla – Un gesto di solidarietà che si lega con il ricordo. Il ricordo di un bambino di appena 10 anni che non c’è più. Quest’anno una delle Pigotte dell’Unicef è dedicata al piccolo Matias Tomkow, ucciso dal padre il 16 novembre dello scorso anno. 

La Pigotta, la bambola ufficiale dell’Unicef che viene realizzata da privati cittadini e poi data in adozione con una donazione minima di 20 euro, lo ritrae con i suoi inconfondibili occhiali blu, il ciuffo di capelli scuri e addosso la maglietta della sua squadra del cuore, l’Inter. Nerazzurra anche la folta chioma.

A realizzare la bambola di pezza gli studenti e le insegnanti della scuola che il bambino frequentava, l’istituto comprensivo Piazza Marconi di Cura di Vetralla. “Una Pigotta veramente speciale – spiegano -, per ricordare il nostro piccolo Matias”.

Il bambino è stato ritrovato senza vita all’interno dell’appartamento in cui viveva con la madre in stradone Luzi. Ucciso a coltellate dal padre il 16 novembre dello scorso anno, dopo che gli era stata tappato la bocca con del nastro adesivo. Il suo corpicino nascosto nel vano di un letto a cassetto. Per il brutale omicidio il 45enne Mirko Tomkow è stato condannato all’ergastolo. 

“Una tragedia, questa, che non possiamo e non dobbiamo ricordare” aveva sottolineato il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, in occasione del primo anniversario della morte. E ora il ricordo di Matias sarà più vivo che mai. Anche grazie a una Pigotta che verrà adottata.

“Ogni Pigotta adottata sostiene l’Unicef nel suo compito importante di raggiungere ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi, portando vaccini, alimenti terapeutici, costruendo pozzi, scuole e portando assistenza” si legge nel sito della onlus.

“Le volontarie e i volontari Unicef sono il motore dell’iniziativa “Adotta una Pigotta”.  Sono loro che creano una vera e propria rete di solidarietà: contattano scuole, centri anziani, privati, associazioni, famiglie ed istituti di detenzione per coinvolgerli nell’iniziativa e collaborano con insegnanti, assistenti sociali e referenti degli enti locali per realizzare i laboratori delle Pigotte”.

Barbara Bianchi


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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