Viterbo – “Il Natale più costoso e peggiore della mia non tanto breve carriera politica”. Con l’Epifania che come sempre si porta via tutte le feste, per Alvaro Ricci (Pd) è tempo di fare due conti alle iniziative dell’amministrazione Frontini.
Natale – Viterbo – 26 dicembre – Piazza del comune alle ore 17
“Centomila euro per le luminarie – spiega Ricci -150mila tra soldi e bigliettazione per la mostra su Michelangelo, quindi i 120mila euro di contributi, i 40mila del Festival della Tuscia. Poi ci sono le feste in piazza, l’esposizione sui falsi a valle Faul. Insomma, pur non avendo tutte le spese a portata di mano, non è azzardato ipotizzare che si è arrivati a qualcosa come 500mila euro”.
Con quali risultati? “Per la generale desolazione in cui è sprofondata Viterbo – continua Ricci – la violenza subita da piazza del Comune con la pista di pattinaggio e quello striscione. È il salotto buono di Viterbo, come si fa?”.
Non solo: “È stato il vuoto assoluto, il cui simbolo è ben rappresentato da piazza San Lorenzo. Deserta”.
Qualcosa, però, Ricci la salva. “Piazza del Teatro, allestita in modo impeccabile”. C’è un particolare: “Ci ha pensato la camera di commercio. Se non ci fossero stati loro…”. Non arriva alla sufficienza nemmeno il villaggio di Natale.
Alvaro Ricci
“Sottotono, rispetto agli anni dell’amministrazione Michelini. È stato un continuo calare.
Per il Natale, anche con l’amministrazione Arena, ricordo la festa in piazza della Rocca. Con tanta gente”.
Il confronto col presente non tiene. “Il peggior Natale della mia vita politica, che non è tanto breve e il più costoso, a memoria.
Questo significa che non servono molti soldi, ma le idee. Stavolta ne sono stati messi molti e scontentando tutti. Pochi turisti delusi e poco movimento.
Rispetto alle chiacchiere da parte della sindaca Frontini e degli assessori Sgarbi, Antoniozzi e Franco, c’è un abisso”. Auguri a tutti.
Giuseppe Ferlicca

