Viterbo – “135 mila ospiti e oltre 400 mila euro di incassi”. Sono i dati della tassa di soggiorno a Viterbo nel 2022 resi noti dall’assessore comunale allo sviluppo economico Silvio Franco. “I più alti di sempre – ha poi aggiunto -, ma non ancora sufficienti per quel salto di qualità che cerchiamo: fare della città una meta turistica dove le persone si fermano per più di due giorni o una settimana”.
Viterbo – L’assessore Silvio Franco
Iniziano così gli stati generali del turismo convocati oggi pomeriggio nella sala Regia di palazzo dei Priori dalla sindaca Chiara Frontini.
Il titolo dell’incontro: “Lo sviluppo turistico del territorio. Un incontro con gli attori locali”.
Al tavolo, assieme a Frontini e Franco, anche la consigliera Alessandra Croci, delegata alla via francigena, chiamata a moderare l’incontro.
Viterbo – Chiara Frontini, Silvio Franco e Alessandra Croci
Di fronte una settantina di operatori del turismo viterbese.
“Un appuntamento di condivisione e programmazione – ha spiegato subito Frontini -. Passati i primi mesi di centrifuga l’amministrazione sta entrando nella fase della programmazione dell’attività amministrativa con i documenti di programmazione e il bilancio pluriennale. Condividere con i principali attori del territorio le idee e le indicazioni rappresenta un pilastro imprescindibile. Un elemento ineludibile dello sviluppo. Un lavoro che stiamo facendo con le realtà degli ex comuni”.
Viterbo – Chiara Frontini
Dopodiche’ i dati della tassa di soggiorno letti da Silvio Franco. “Nel 2022, Viterbo ha registrato 135 mila ospiti, superando i dati del 2018, quando sono stati 119 mila, e del 2019 quando il dato si è invece attestato sui 134 mila”.
“I pernottamenti sono stati 212 mila, con una permanenza media di 1,6. Gli ospiti, infine, hanno lasciato in media in città 3 euro”.
“L’obiettivo – ha spiegato Franco – è permettere al turismo quel salto di qualità che non è mai stato compiuto. Un salto che faccia di Viterbo una vera e propria metà turistica”.
“La giornata di oggi è un momento di ascolto in vista del documento di programmazione dei prossimi 5 anni e su come impiegare le risorse che abbiamo a disposizione”.
Viterbo – Gli stati generali del Turismo
“I temi da considerare per procedere in questa direzione – ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico – sono tre. La tassa di soggiorno, di cui abbiamo già parlato. Viterbo capitale europea della cultura 2033 e il Giubileo del 2025”.
Per quanto riguarda la candidatura a capitale europea della cultura, “è chiaro – ha commentato Franco – che dobbiamo costruirla su un’idea forte che deve diventare il faro attorno a cui strutturare tutto quello che dovrà essere fatto, anche dagli operatori, nei prossimi anni. Un’idea ampia che abbracci temi globali garantendo a questa città dei contenuti concreti”.
Ed è proprio attorno candidatura a capitale della cultura che “a fine mese – come ha detto Frontini – si terrà un consiglio comunale per poterla discutere insieme all’opposizione e agli attorno del territorio”.
Il secondo aspetto e’ il giubileo del 2025. “Una scadenza – ha continuato Silvio Franco – che ha tutta una serie di implicazioni. Sedere sul tavolo dove si decidono le linee guida e riuscire ad avere delle risorse importanti è un passaggio fondamentale”.
“Il turismo per noi è il pilastro della programmazione dello sviluppo del territorio – ha concluso la sindaca Frontini -. Uno sviluppo che la città deve intrecciare con la Tuscia nell’ambito di un’area vasta che deve vedere nel capoluogo il suo elemento trainante”.
Daniele Camilli



