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“A Belcolle mi hanno salvato la vita, dopo 17 giorni in terapia intensiva posso solo dire grazie dal profondo del mio cuore”

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Viterbo - Il Pronto soccorso di Belcolle

Viterbo – Il Pronto soccorso di Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi anni ho spesso sentito parlare dell’ospedale Belcolle di Viterbo ma quando qualcosa non ti colpisce personalmente non puoi giudicare. Oggi sono io a raccontare la mia storia e la fortuna, nella sfortuna, di aver incontrato un grande staff.

Sono arrivata in pronto soccorso sabato 17 dicembre, in condizioni critiche, con un’embolia polmonare in corso e qui la fortuna d’incontrare un grandissimo professionista, il mio primo angelo custode, il dottor Aristide Pellegrini. Il dottor Pellegrini, capendo la gravità della situazione, si è subito attivato e mi ha salvato la vita, nel vero senso della parola, un grande medico, un grande uomo.

Il 29 dicembre sono stata operata dal mio secondo angelo custode, il dottor Roberto Santoro. Il professore, insieme alla sua equipe, ha eseguito un intervento complesso, di oltre 4 ore, dandomi la possibilità di poter uscire dall’incubo vissuto nei giorni precedenti. Ho trascorso 17 giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Belcolle e a tutti coloro che ci lavorano posso solo dire grazie. Ai medici della rianimazione che non si sono mai fermati per potermi accompagnare senza rischi all’intervento e che ogni volta che passavano accanto al mio letto avevano un occhio di riguardo, in particolare il dottor Bergamo Elio e agli infermieri che mi hanno supportato, sopportato, lavato, coccolato, pianto e riso con me, tenuto la mano quando il dolore sembrava infinito, tenuto la pancia mentre tossivo dopo l’intervento, mi hanno accarezzato, baciato, accompagnato in tutto il duro percorso e per tutto questo hanno fatto in modo che un pezzettino del mio cuore restasse lì con loro.

Grazie alle due infermiere del prono soccorso che mi hanno tenuto la mano nei momenti peggiori, Raissa Monti e Elena Vincentini. A tutte queste persone devo tanto, ma al dottor Pellegrini e al dottor Santoro un grazie particolare, un grazie che viene dal profondo del mio cuore perché oggi, dopo 25 giorni di ospedale, sono a casa e posso riabbracciare i miei figli e tutti i miei famigliari ed il merito è soprattutto loro. Grazie di cuore.

Ombretta Brancher


– Le asportano d’urgenza un raro tumore arrivato quasi al cuore, presto riabbraccerà le figlie


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