Vetralla – “Abbiamo ridato voce alla nostra città”. Così il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, sintetizza il 2022. Un anno segnato dal caro energia e dagli aumenti dei costi, ma che il primo cittadino non esita a definire comunque “buono. Ricco di novità nel rapporto con i cittadini sempre più collaborativo, nel recupero di una vivacità con le associazioni”.
Vetralla – Sandrino Aquilani
Che anno è stato il 2022?
“Un anno buono direi, ricco di novità nel rapporto con i cittadini sempre più collaborativo, nel recupero di una vivacità con le associazioni, e siamo coralmente protesi a ridare una posizione, un volto e un decoro ai valori di una città forte del suo patrimonio storico, artistico, monumentale, archeologico. Insomma nuova voce alla nostra città”.
Nella sua carriera da sindaco è ora al suo sesto mandato. Questo, tra tutti, come si colloca? Quali sono i principali campi d’azione su cui è chiamato a intervenire?
“I tempi sono cambiati, e dopo il lungo periodo di restrizioni dovute alla pandemia la gente vuole tornare a vivere, a noi spetta il compito di crearne i presupposti. La gente vuole sentirsi sicura, sicura nella sua casa, per le strade, e vuole risposte, anche le più semplici. Abbiamo disapplicato la tassa sui passi carrabili, e stiamo lottando per ridurre la pressione fiscale, il cittadino deve sentirsi parte integrante della comunità”.
In consiglio ha un’opposizione forte che spesso e su diversi punti ha incalzato la maggioranza. Crede che ci sia spazio per una collaborazione costruttiva sui principali temi per la città?
“Ci sono due modi di interpretare il ruolo di opposizione, uno quello di criticare e dire di no a tutto, l’altro è quello collaborativo in nome alla città che tutti vogliamo, e l’ho dimostrato durante i periodi di mia permanenza sui banchi della minoranza, molti debbo dire che la pensano come me”.
Ora che l’emergenza Covid sta allentando la presa, dobbiamo fare i conti con altre problematiche. La guerra in Ucraina e il conseguente aumento di gas, luce ed energia. Quanto pesano queste condizioni su un comune come Vetralla e sui suoi concittadini? Quante persone – se ci sono – hanno chiesto aiuto all’amministrazione?
“Quello del ricorso alla violenza per risolvere vertenze che sarebbe logico trattare con la saggezza, è un “vizio” atavico degli uomini, le tragiche conseguenze le paghiamo tutti, chi in sofferenze, in lutti, in disagi economici. Noi apparteniamo a questi ultimi, e sono quelli più sopportabili, ma si è invasi da una immensa tristezza. La speranza è che questa immane tragedia finisca presto, in Ucraina come nel resto del mondo. Ospitiamo alcune famiglie grazie anche alla solidarietà di molti e abbiamo inserito nel tessuto sociale e scolastico molti bambini che stanno imparando velocemente la nostra lingua”.
Un’opportunità importante di ripresa e ripartenza è caratterizzata dai fondi europei del Pnrr. Quanti e quali progetti sono stati presentati per Vetralla? Cosa avete in cantiere per la città? In termini, ad esempio, di edilizia scolastica, strade, efficientamento energentico o abbattimento delle barriere architettoniche?
“Si lavora a pieno ritmo per cogliere tutte le opportunità che il Pnrr prevede, molti i risultati già conseguiti attraverso bandi specifici: la messa in sicurezza dell’asilo nido, la costruzione di una palestra che affianca le scuole elementari di Cura, il recupero e la rigenerazione di importanti immobili comunali nel centro storico. Altri bandi sono in corso di definizione. Abbiamo ristrutturato la scuola dell’infanzia della Pietrara, è in corso la ristrutturazione della scuola media Scriattoli di Vetralla capoluogo, la ristrutturazione del cimitero. Stiamo investendo in modo massiccio sulla sicurezza delle strade, sulla sicurezza delle case e delle comunità anche con un progetto di video sorveglianza esteso. Sta nascendo il progetto della comunità energetica. Tra le priorità la costruzione di un nuovo modello di città vivibile a tutto tondo. Vetralla capo fila del Distretto VT4 o Asl 3 che dir si voglia ha la responsbilità di coordinare la gestione dei 14 comuni che ne fanno parte, quindi grande attenzione ai servizi sociali e alla sanità”
Poco più di un mese fa è arrivata la sua nomina come membro del consiglio nazionale dell’Anci. Cosa comporta questo importante riconoscimento per il territorio che rappresenta?
“Svolgerò questo nuovo ruolo con passione, mettendo a disposizione dell’associazione e del consiglio nazionale tutta la mia esperienza di sindaco “di lungo corso”, cercando di portare una visione da soldato di prima linea e contribuire a migliorare le condizioni di gestione dei comuni, spesso pasticciate da norme e leggi che si contraddicono e rallentano l’azione amministrativa”.
Vetralla è salita tristemente alla ribalta nazionale nel 2021 per il brutale omicidio del piccolo Matias, di cui quest’anno ricorreva l’anniversario della morte. Cosa ha significato essere il sindaco della città in quei giorni drammatici? Quanto ancora “pesa” l’accaduto sulla storia della città?
“Una tristezza e un dolore che non si cancellano, la prova più dura che abbia dovuto affrontare in tutti questi anni di sindaco anche se altre non sono mancate. E penso alla piccola Barbara Zaccaro, a Marco Zaccani e quanti altri purtroppo. La città dimostra di non dimenticare e ha nel cuore i figli più sfortunati, per questo non dobbiamo mai abbassare la guardia e lavorare per una città sicura”.
Quali sono i progetti per il 2023 e cosa si augura?
“Proseguono i progetti per la valorizzazione dello sport, della cultura, della musica; il miglioramento delle capacità di risposta della Vetralla Servizi, di una gestione del patrimonio oculata e remunerativa. La destinazione del palazzo Cavicchioni da poco acquisito al patrimonio comunale, come anche dell’area ex Luzi. Inoltre la ristrutturazione e messa in sicurezza della via Francigena, l’ampliamento delle aree relative all’eremo di San Girolamo e al tempio di Demetra. Altro finanziamento è stato ottenuto per la prosecuzione dei lavori a Foro Cassio. Voglio aggiungere che ho la fortuna di avere una struttura e una squadra motivata e impegnata con professionalità e passione su tutti i fronti”.
Barbara Bianchi
