Trasversale – Il progetto del tratto Monte Romano est – Tarquinia
Monte Romano – Cinque chilometri per superare Monte Romano e avvicinarsi al mare.
E’ ancora presto per cantare vittoria ma dopo l’ok del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sul penultimo tratto, il completamento della Trasversale sembra più vicino.
Il decreto del Mite, scritto di concerto con il ministero della Cultura, ha espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del tratto Monte Romano est – Tarquinia e di conseguenza ha dato il via libera al progetto esecutivo.
Si tratta di cinque chilometri che aggirano il centro abitato di Monte Romano da nord e consentono alla Superstrada di arrivare fino alla casa cantoniera che si trova tra il piccolo comune e Tarquinia.
La gara di appalto arriverà a breve e Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Ambiente della Camera, esprime soddisfazione per l’operato del governo e del commissario straordinario Ilaria Coppa.
Mauro Rotelli
Mauro Rotelli, da presidente della commissione Ambiente, oltre che da viterbese, la soddisfazione è doppia.
“E’ vero. Questa vicenda arriva a metà di un percorso iniziato dopo il crollo del ponte Morandi che portò alla nomina di un commissario straordinario per la ricostruzione. In quel momento è nato il ‘modello commissario’ che non è il massimo ma consente di superare la burocrazia in maniera più forte”.
Il suo impegno per la Trasversale inizia quando era all’opposizione.
“Sì. Al governo partì un duro braccio di ferro per inserire l’opera nell’elenco di quelle commissariabili. C’era chi si opponeva per via di un ricorso al Tar pendente ma alla commissione Trasporti feci una lunga battaglia per riuscire a farla inserire in quella lista. Fratelli d’Italia, seppure all’opposizione, si fece sentire e fortunatamente il governo diede l’ok”.
Come valuta il lavoro del commissario straordinario Ilaria Coppa?
“L’ingegner Coppa è una persona che conosce alla perfezione la storia e lo sviluppo della Trasversale. Ha lavorato e sta lavorando molto bene sia sul campo che con il dialogo con le istituzioni. E’ sempre in contatto con i sindaci di Monte Romano e Tarquinia e nei prossimi mesi sarà impegnata nella compilazione della gara di appalto”.
Mauro Rotelli
La suddivisione del progetto in due stralci ha velocizzato l’iter per il completamento del penultimo tratto?
“Sì. Anche questo è un argomento che fa parte di una battaglia che abbiamo portato avanti per anni. In molti erano convinti che andare a gara unica fosse la soluzione ideale ma procedere per stralci ha permesso riuscire a superare l’arco di Monte Romano in tempi brevi. Per il tratto Monte Romano est – Tarquinia i ministeri dell’Ambiente e della Cultura hanno dato un ok unanime e adesso è il momento di pensare all’ultima frazione che arriva fino Tarquinia e Civitavecchia”.
Una volta completata la Trasversale sarà un’opera utile per la Tuscia e non solo.
“La Trasversale non va considerata come Civitavecchia – Orte ma come Ancona – Civitavecchia. Sarà un collegamento fondamentale a livello nazionale e molto importante per le due autorità portuali: l’Autorità di sistema portuale del
mar Tirreno centro settentrionale che si trova a Civitavecchia e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale che si trova ad Ancona. I due presidenti, Pino Musolino e Vincenzo Garofalo, hanno fatto squadra e grazie alla Trasversale avranno un collegamento diretto tra i loro porti”.
L’unico neo è l’aumento dei costi: 475 milioni di euro non basteranno per terminare i due stralci.
“Purtroppo no. I costi, valutati sei anni fa in 475 milioni di euro, non sono più gli stessi. Solo nel 2022 l’Anas ha aggiornato i suoi listini più di una volta. L’importante adesso è far ripartire il cantiere del penultimo tratto, poi il governo riuscirà a trovare le risorse per il quello conclusivo. I ministeri hanno puntato l’attenzione sulla questione e l’opera non rimarrà incompiuta. L’ultimo tratto, se andremo con celerità, dovrebbe costare 450 milioni di euro”.
Quali sono i prossimi sviluppi?
“Dalla seconda metà di gennaio affronteremo la questione del codice degli appalti che deve entrare in vigore entro marzo. Tra le cose più importanti permette di assegnare i lavori senza la progettualità definitiva: un aspetto che ci fa recuperare almeno due anni”.
Samuele Sansonetti
Articoli: Ok del ministero dell’Ambiente alla Civitavecchia-Orte, Musolino e Tedesco: “Svolta storica” – Trasversale, ok alla compatibilità ambientale e via libera al progetto esecutivo di Samuele Sansonetti


