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Assenteismo alla casa della salute, ennesimo rinvio

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Carabinieri e guardia di finanza

Carabinieri e guardia di finanza


Orte – Furbetti del cartellino alla casa della salute di Orte, non decolla il processo ai tre medici e ai due tecnici accusati di assenteismo. Parte civile la Asl, devono rispondere di truffa aggravata allo stato per fatti risalenti al 2016. Ma il processo ha fatto registrare giusto ieri l’ennesimo rinvio. Intanto il giudice monocratico titolare del procedimento sta per lasciare il tribunale di Viterbo per altra destinazione. 

Gli imputati sono stati rinviati a giudizio il 16 febbraio 2021 dal gup Savina Poli. Lo scorso 27 aprile, davanti al giudice Elisabetta Massini, si è tenuta l’udienza di ammissione delle prove. La sentenza, in base al calendario, sarebbe dovuta arrivare nella primavera del 2023. Il processo sarebbe dovuto nel vivo lo scorso autunno.

La prima udienza dibattimentale, per sentire i tre testimoni citati dall’accusa, era stata fissata al 24 novembre. Poi si sarebbe dovuta riprendere l’istruttoria il 22 dicembre per i primi quattro  testimoni della difesa, mentre ieri, 9 gennaio, ne erano previsti altri sei e altrettanti il prossimo 2 febbraio. Il 23 febbraio avrebbe dovuto chiudersi l’istruttoria, mentre la discussione era stata  calendarizzata per il prossimo 23 marzo.

Nel frattempo tutti gli imputati, tre dei quali difesi dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, hanno raggiunto l’età della pensione. Uno di loro riveste una carica nella pubblica amministrazione di un centro della provincia.

Dopo avere regolarmente timbrato il cartellino, si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per andare al bar o a fare la spesa. Le indagini, per fatti risalenti al 2016, sono state condotte da carabinieri e guardia di finanza tra il 2017 e il 2018. 

Gli episodi contestati sarebbero di lieve entità dal punto di vista economico, circoscritti a caffè consumati al bar in orario di lavoro e allontanamenti di altrettanto breve durata dagli ambulatori per motivi personali. 


Giuseppe Picchiarelli

L’avvocato Giuseppe Picchiarelli


Ulteriori documenti contro i presunti “furbetti”

Contro i presunti “furbetti del cartellino”, nel corso dell’udienza di ammissione delle prove che si è tenuta il 27 aprile 2022, l’accusa ha prodotto dei documenti sulla cui acquisizione nel fascicolo del processo il tribunale si è riservato, accogliendo la richiesta di termini a difesa dei legali degli imputati.


Tre testimoni per l’accusa, 16 per la difesa

Imponente il numero dei testimoni presentati dalle difese, otto dei quali depennati dal giudice, che ha chiesto liste meno ridondanti. Ne restano da ascoltare sedici.


Divieto di lavorare due giorni a settimana

Pronto a dare battaglia il difensore Giuseppe Picchiarelli che già in sede di udienza preliminare ha depositato un comunicazione della Asl del 2015, con cui l’azienda sanitaria avrebbe vietato ai suoi assistiti di lavorare due giorni a settimana, senza che potessero svolgere altre mansioni, essendo applicati a un incarico specifico.

Silvana Cortignani


Articoli: Furbetti del cartellino, 16 testi pronti a difendere i cinque imputati – Al bar o a fare shopping in orario di lavoro, tre medici e due tecnici accusati di assenteismo – Assenteismo alla casa della salute, a processo cinque dipendenti della Asl – Assenteismo alla casa della salute, 5 indagati


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

Sul filo della prescrizione del reato: truffa aggravata, cui sono accusati 5 dipendenti della Asl che nel 2014, presso il Centro salute di Orte, avrebbero truccato la timbratura del “cartellino” ottenendo così sconti sull’orario di lavoro.


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