Viterbo – “Contro la regionalizzazione della scuola alzeremo le barricate”. Silvia Somigli è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo. Oggi pomeriggio la conferenza stampa al terzo piano di Corso Italia dove ha sede il sindacato. Prima di iniziare, un minuto di silenzio per ricordare Omar Neffati, il sindacalista trovato morto nella sua abitazione di Sutri.
Viterbo – Silvia Somigli
Assieme a Somigli, al tavolo della sala Garau, anche il segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti.
“Barricate contro la regionalizzazione della scuola – ha ribadito Somigli -, perché la scuola è una e indivisibile, la spina dorsale del paese. E non possiamo permetterci di avere territori di serie A e territori di serie B, come si verrebbe a verificare laddove la riforma dovesse andare in porto. E invece di spaccare in due il paese il governo dovrebbe pensare a rinnovare i contratti, adeguando il potere d’acquisto degli stipendi all’aumento dei prezzi su tutti quanti i fronti”.
Ad intervenire anche il segretario generale della Uil Viterbo.
Viterbo – Giancarlo Turchetti
“Non possiamo accettare un’Italia divisa in due – ha esordito Turchetti -. Lo abbiamo già visto con la sanità. La scuola riguarda il futuro dei giovani, la futura classe dirigente del paese. Il diritto allo studio deve essere uguale per tutti, senza differenze tra territorio e territorio. La costituzione italiana parla chiaro e dice infatti che il diritto allo studio è uguale per tutti. Un diritto che difenderemo con la lotta sindacale”.
Infine i risultati ottenuti dalla Uil scuola durante l’anno appena trascorso. Il bilancio del 2023.
Viterbo – Giancarlo Turchetti e Silvia Somigli della Uil
“Il nostro slogan – ha sottolineato Somigli – e’ il senso del noi e la voglia del fare. Una visione che abbiamo voluto applicare fin dall’inizio, portandola avanti in anni di duro lavoro. Senza accentrare ma lavorando sempre di squadra con il mio staff che ringrazio. E i risultati – ha concluso la segretaria generale della Uil scuola – sono arrivati, al punto da diventare il primo sindacato della scuola nel corso delle ultime elezioni per le Rsu. Questo è avvenuto grazie a quello che siamo, un sindacato del fare, un sindacato laico e inclusivo”.
Daniele Camilli


