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Viterbo – (sil.co.) – Accolto dalla cassazione il ricorso del ministero della giustizia contro l’ordinanza con cui, il 28 ottobre 2021, il magistrato di sorveglianza di Viterbo aveva disposto che il boss della ‘ndrangheta Carmelo Lamari, 61 anni, detenuto nel carcere di Mammagialla, potesse usufruire di due ore quotidiane all’aria aperta e di un’ora nelle sale interne, adibite allo svolgimento delle attività in comune.
Il tutto sulla base di un’ordinanza del febbraio 2021, non definitiva secondo l’avvocatura dello stato, essendo stata impugnata “con reclamo, tempestivamente presentato”.
“E’ evidente l’errore in cui è incorso il magistrato di sorveglianza, che ha adottato la decisione impugnata sul presupposto che il citato provvedimento fosse definitivo”, si legge nelle motivazioni pubblicate il 10 gennaio della sentenza con cui, il 18 ottobre 2021, la cassazione ha annullato l’ordinanza impugnata con rinvio al magistrato di sorveglianza di Viterbo per un nuovo giudizio.

