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Il capo della Mafia, Messina Denaro, potrebbe essere curato a Belcolle…

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Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro

Viterbo – (sil.co.) – Arresto di Matteo Messina Denaro, il carcere di massima sicurezza di Viterbo è uno dei soli cinque in Italia in cittá con ospedale dotato di reparto di medicina penitenziaria a sorveglianza rafforzata e in alcuni casi posti letto dedicati al 41 bis.

Il boss, secondo quanto riportato da LaPresse, è affetto da cancro al colon e le città idonee con strutture idonee sarebbero Milano con il reparto 41-bis dell’ospedale San Paolo, Roma com l’ospedale Pertini, Napoli, Catania e Viterbo con il reparto di medicina protetta di Belcolle. Quindi non L’Aquila dove si trova ora e dove sarebbero in corso esami e screening per ricostruire le reali condizioni di salute del boss sessantenne.

Il quadro clinico di Messina Denaro, arrestato alla clinica Maddalena di Palermo nel blitz del 16 gennaio dai carabinieri del Ros, sembra serio, ma tutti i documenti sono riferiti all’alias Andrea Bonafede e non ci sono riferimenti medici. La sua cartella clinica e il foglio di dimissioni dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, denotavano un quadro clinico complicato già il 24 novembre 2020, all’esito di un intervento chirurgico risalente al 17 dello stesso mese. L’esame istologico del colon parlava di “adenocarcinoma mucinoso” e di una neoplasia particolarmente invadente, che si infiltrava nella “parete del viscere a tutto spessore“.

Intanto, ieri mattina il ministro della giustizia Carlo Nordio ha firmato il 41bis.

Già poche ore dopo l’arresto, la procura di Palermo ha chiesto l’applicazione del regime di carcere duro per il capomafia di Castelvetrano. L’istanza è stata inviata al ministero della giustizia. Il provvedimento dei pm porta la firma del procuratore Maurizio de Lucia e dell’aggiunto Paolo Guido. Il boss ha nominato come sua legale la nipote Lorenza Guttadauro. 

Il suo stato di salute sarà uno dei fattori che magistrati e amministrazione penitenziaria terranno in considerazione nel prendere le future decisioni e gli avvocati per depositare istanze.

“Non è ancora stata fissata la data dell’interrogatorio di garanzia”, diceva ieri la legale. Domani, 19 gennaio, nel frattempo, è prevista l’udienza nell’aula bunker di Caltanissetta che vede imputato Messina Denaro per le stragi mafiose del ’92.


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