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Carlo Calenda: “La politica ha bisogno di capacità amministrativa e gestionale…”

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Viterbo – “La politica ha bisogno di capacità amministrativa e gestionale”. Il presidente del Terzo Polo Carlo Calenda a Viterbo a sostegno dei candidati della Tuscia in vista delle elezioni regionali del Lazio del 12 e 13 febbraio. Terzo polo, formato da Azione e Italia Viva, a sostegno del candidato di centrosinistra Alessio D’Amato.

Carlo Calenda a Viterbo

Carlo Calenda a Viterbo


L’incontro questa sera. All’auditorium di Unindustria a Valle Faul. 

“Capacità amministrativa e gestionale – ha poi aggiunto – che manca completamente alla nostra classe politica. E siamo a sostegno di D’Amato perché è una persona competente che ha fatto uscire la sanità regionale dal commissariamento. D’Amato è una persona capace”.

Ad introdurre l’incontro con Calenda, il coordinatore provinciale di Italia Viva Felice Casini. “Siamo uniti sotto un unico simbolo con una federazione che sta nascendo anche a livello provinciale. Gli italiani – ha detto Casini – non possono restare schiacciato tra populisti e sovranisti. Serve un terzo polo, uno spazio democratico”.

I candidati del Terzo polo nella Tuscia alle elezioni regionali sono: Giacomo Barelli, segretario provinciale di Azione, Paola Goglia, avvocata ed ex assessora a Civita Castellana, Alessio Trani, ex presidente di Confagricoltura Lazio e Barbara Assanti, funzionario delle Ferrovie dello stato.

La sala è piena. Tra il pubblico ci sono anche l’assessora comunale di Viterbo Elena Angiani, il consigliere comunale Paolo Moricoli, Filippo Rossi di Azione.

“Non consideriamo più la politica lo strumento per far accadere le cose – ha sottolineato Calenda -. Il paese va completamente ricostruito. Un paese peggiorato su tutti i parametri. L’idea di impegnarmi in politica deriva dal fatto che non è impossibile governare l’Italia. Poi la politica è arte di governo. E non dovete votarci per provare anche noi. Perché in questa espressione c’è la sintesi del perché le cose in questo paese non funzionano”.

Calenda spiega poi alcuni punti del programma. “Bisogna intervenire sui regolamenti ambientali e sulle infrastrutture energetiche essenziali. La scuola e’ il pilastro della nazione e non puo’ essere lasciata in mano alle regionali. Dobbiamo poi ricostruire un servizio sanitario nazionale. Per i giovani serve un piano strutturale. Non esiste che in un paese che ha fondato la cultura europea e oggi tra i paesi con il piu basso livello culturale”.

Carlo Calenda a Viterbo

Carlo Calenda a Viterbo


”Stiamo creando una comunità – ha sottolineato Assanti -. Un partito dove le persone si sono riunite in gruppi tematici. Ciascuno nel proprio gruppo. Io faccio parte del gruppo dedicato ai trasporti e alle infrastrutture. Dobbiamo essere consapevoli di mandare avanti persone che ci rappresentano e propongano novità per il nostro territorio”.

“Ho lavorato all’interno della macchina amministrativa – ha commentato Goglia presentandosi – ed è stata una scuola politica importantissima. Capacità politica e capacità amministrativa devono andare di pari passo. Perché la politica non si improvvisa. Un approccio pragmatico che ho trovato nel Terzo polo”.

Carlo Calenda a Viterbo

Carlo Calenda a Viterbo


“In questi anni, dopo il Covid – ha evidenziato invece Trani – ci siamo resi conto che quello che valeva prima non vale più. La politica non può più galleggiare sulle divisioni, ma deve unire. Comportandosi in maniera istituzionale”.

Infine, il segretario provinciale di Azione, Giacomo Barelli. “Il punto è uno. La buona politica è quella che fa accadere le cose. E Calenda è uno di quelli. Possiamo vincere queste elezioni perché nell’ultima tornata elettorale lo abbiamo fatto con la stessa coalizione riformista. E adesso possiamo vincere di nuovo”.

Barelli interviene poi sulla sanità. “Il problema non è soltanto la mancanza del personale. Ma anche il fatto che per fare le cose a volte serve la telefonata del potente di turno”.

Carlo Calenda a Viterbo

Carlo Calenda a Viterbo


“Se non ripartiamo da una cultura politica diversa – ha concluso il segretario di Azione – non riusciremo a cambiare niente. Quindi, se chi per 13 anni non ha fatto accadere le cose, è tempo di cambiare e di votare il Terzo polo”.

Daniele Camilli


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