Omicidio di Natale – Sopralluogo della polizia (nel riquadro la vittima Orobosa)
Viterbo – Omicidio di Natale tra via Polidori e via Marini, il 16 gennaio arringa della difesa, eventuali repliche e poi la sentenza. Il delitto risale alla sera del 24 dicembre 2021.
Lo scorso 5 dicembre l’accusa ha chiesto 14 anni. E’ stato il giorno della pm Paola Conti, che davanti al gip Giacomo Autizi ha chiesto per il 32enne nigeriano Nelson Christofer una condanna a 24 anni, ridotta a 21 anni con il riconoscimento delle attenuanti e ridotta ulteriormente a 14 anni con lo sconto di un terzo del rito abbreviato chiesto dal difensore Rolando Iorio del foro di Avellino.
I familiari della vittima, il connazionale 28enne Enogieru Orobosa, sono parte civile con l’avvocato Stefania Ielo del foro di Roma.
Christofer, verso le 22,30 del 24 dicembre 2021, secondo l’accusa, avrebbe colpito con un coltello da cucina, all’incrocio tra via Marini e via Polidori, Orobosa, morto durante la notte all’ospedale di Belcolle dove era giunto in fin di vita.
L’imputato, in carcere da tredici mesi, si è sempre detto vittima lui di un’aggressione da parte di Orobosa che lo avrebbe inseguito in strada, dopo la lite per la doccia in casa, minacciandolo con un coltello dopo averlo messo all’angolo, per poi andarsene col dire che sarebbe tornato a cercarlo con alcuni amici.
Tra i due ci sarebbe stata una colluttazione, ma Christofer non sis sarebbe accorto che il rivale fosse ferito, avendo saputo che era morto solo dopo l’arresto. Ha sempre negato che il coltello fosse suo e l’arma del delitto non è stata ritrovata.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
