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Codacons diffamato, il presidente Rienzi parte civile contro Paolo Gianlorenzo

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Viterbo – Codacons diffamato, il presidente Rienzi parte civile contro Gianlorenzo. Prenderà il via a maggio davanti al giudice monocratico Alessandra Aiello del tribunale di Viterbo il processo in cui il giornalista Paolo Gianlorenzo è accusato di avere diffamato il Codacons.


Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi e il giornalista Paolo Gianlorenzo

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi e il giornalista Paolo Gianlorenzo


Si sono già costituite parti civili, nel corso dell’udienza preliminare, sia la nota associazione a tutela dei consumatori che lo storico presidente, l’avvocato Carlo Rienzi, che è stato tra gli aspiranti membri laici del Consiglio superiore della magistratura.

Gianlorenzo è stato rinviato a giudizio lo scorso 14 settembre dal gup Savina Poli per il reato di diffamazione aggravata nei confronti del Codacons.

“Diffamazione perpetrata – ha fatto sapere la stessa associazione, parte offesa – attraverso una serie di articoli, firmati da Gianlorenzo, in cui si offendeva gratuitamente il Codacons e si contestava una raccolta fondi avviata dall’associazione”.

“Per gettare discredito e senso del ridicolo sul presidente Carlo Rienzi e sulla predetta associazione – scrive il pubblico ministero nella richiesta di processo – descritta con un complesso di locuzioni tali da evidenziare in modo univoco il carattere ingannatorio dell’iniziativa”.

Gianlorenzo dovrà presentarsi alla sbarra per la prima udienza dibattimentale il 10 maggio 2023 davanti al giudice monocratico dottoressa Aiello.


– Il pregiudicato Paolo Gianlorenzo “rinviato a giudizio per diffamazione aggravata ai danni del Codacons”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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