Viterbo – L’amministrazione comunale “assume” 8 militari quasi in pensione.
Ma a palazzo dei Priori non vogliono rinforzare le difese in caso d’attacchi, magari mediatici. A quelli si stanno esercitando già da tempo a rispondere, rigorosamente via social.
Gli otto dovranno andare a rimpinguare lo scarno “esercito” di dipendenti che solo in parte i recenti concorsi sono riusciti a rimpinguare. I vari settori hanno bisogno di rinforzi e l’amministrazione ha pensato di chiamare personale in ausiliaria, ovvero militari che si trovano in una fase transitoria.
In occasione della cessazione dal servizio, anziché il congedo, è possibile andare in posizione di riserva e quindi con la possibilità d’essere richiamato in servizio nella provincia di residenza, per un periodo di cinque anni, qualora la pubblica amministrazione ne dovesse avere bisogno. E Viterbo ne ha eccome di bisogno.
Quindi, approfittando della norma che lo consente, dal comune hanno inviato la lettera, convocandoli. Un po’ come la vecchia cartolina di precetto, solo che gli otto non dovranno rimanere tre giorni in comune. Basterà un’oretta con il dirigente, la prossima settimana. Colloquio informativo.
Un sistema per dare respiro agli uffici, probabilmente più veloce di una procedura di concorso. Solo che dall’opposizione c’è chi storce il naso.
“Non si capisce perché abbiano optato per questa procedura – dice il capogruppo Pd Alvaro Ricci – in sei mesi potevano tranquillamente pubblicare bandi di concorsi o magari attingere da graduatorie d’altri enti.
Alvaro Ricci
E poi, se li fanno entrare senza ampliamento della pianta organica, si pregiudicano nuove assunzioni o carriere per il personale interno”. C’è altro che non convince Ricci. “Si tratta di figure di profilo elevato a quanto sappiamo. Ricopriranno quindi ruoli di rilievo, ma la loro preparazione non è certo specifica nella pubblica amministrazione. Hanno fatto tutt’altro.
Passando per la procedura di concorso sarebbero arrivate persone giovani e con una preparazione mirata al compito da svolgere. Oltretutto, avevano anche dato il via libera alla procedura per affidare a una ditta esterna le procedure concorsuali”. Ma hanno optato per l’esercito. Piuttosto che le nuove leve
Giuseppe Ferlicca

