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Investimenti on line: ecco gli asset da monitorare per giocare in borsa nel 2023

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Schermata 2022-08-25 alle 03.42.12 2Con il nuovo anno che è ormai alle porte, analisti e investitori sono molto attenti nel tentare di stabilire quali asset potranno essere protagonisti del 2023 ed offrire quindi dei buoni rendimenti. Per questo motivo, valutando la situazione macroeconomica del momento, vengono stilate delle liste contenenti i titoli da monitorare per giocare in borsa nel 2023. Questi titoli solitamente vengono aggiunti ad una watchlist e poi eventualmente scelti in base al loro andamento nel corso dell’anno.


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Ovviamente è molto importante ricordare che per quanto analisti e investitori cerchino di elaborare delle previsioni, queste presentano sempre un margine di errore e non possono tener conto di tutti i fattori che influiscono sull’andamento economico del periodo (tra l’altro particolarmente incerto). Di conseguenza è fondamentale ricordare che tali previsioni non rappresentano mai un’indicazione per un investimento ma possono essere utili per analizzare alcuni asset e titoli o per tenere monitorato il loro andamento.

Asset e titoli potenzialmente strategici per il 2023

Per prima cosa è bene ricordare che per imparare a giocare in borsa on line è fondamentale scegliere una piattaforma di trading che sia autorizzata dagli appositi organi di vigilanza.  Tali piattaforme presentano al loro interno delle ottime funzionalità e alcune di queste sono particolarmente utili per gestire gli investimenti, mentre altre permettono ai trader di imparare ad elaborare una buona strategia e ad utilizzare l’analisi tecnica (utile per provare a stabilire dei punti di ingresso e di uscita da ogni singola posizione).

Il contesto attuale porta gli analisti a considerare sempre con molta attenzione gli asset energetici, protagonisti di performance importanti nel corso del 2022. In modo particolare continuano ad essere monitorati in modo molto attento sia gli asset legati all’uso del petrolio, sia quelli che prevedono la produzione e la commercializzazione di energia derivante da fonti rinnovabili. Alcuni di questi titoli sono ad esempio:

Oltre a queste, meritano sicuramente una menzione anche le italiane A2A ed Eni che hanno avuto il merito di puntare in modo deciso sulla produzione di energia rinnovabile. I titoli petroliferi sono invece ovviamente sottoposti al normale andamento della materia prima e al suo consumo ma sono considerati da molti strategici perché potrebbero trarre giovamento da un incremento dei consumi ma anche dai possibili sviluppi del contesto socio-economico.

Altri asset molto interessanti

L’energia non è l’unico asset a destare interesse e molti analisti si concentrano sui cosiddetti asset emergenti. Tra questi vi sono sicuramente quelli che lavorano per la realizzazione di auto elettriche, un settore che per adesso non è decollato ma che secondo diversi esperti potrebbe beneficiare di una spinta significativa nei prossimi anni. In questo ambito il titolo di riferimento continua ovviamente ad essere quello di Tesla, leader del comparto, ma offrono delle potenzialità interessanti anche la cinese NIO e Ford (che ha puntato molto sull’elettrico).

Un altro settore dinamico e interessante è sicuramente quello legato alla medicina, sia per quanto riguarda il farmaceutico tradizionale, sia per il biomedicale (nuove tecnologie applicate alla sanità). Il continuo incremento della popolazione mondiale rappresenta una sfida molto importante per le case farmaceutiche di riferimento del settore, come Pfizer, Johnson & Johnson, Abbvie e Novartis. Nel biomedicale spicca invece il nome del titolo Intuitive Surgical, una società che opera nella robotica applicata alla microchirurgia.

Infine è ovviamente impossibile non menzionare le cosiddette “big tech”. Alcune di queste, come Apple, Google (Alphabet) e Amazon, destano molto interesse per le conosciute capacità nello sviluppare nuovi core business. Altre invece, come Facebook e Twitter, provengono da mesi che si sono rivelati complessi e secondo alcuni esperti potrebbero recuperare nel 2023 parte del terreno perso nel corso del 2022.


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