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“Mi stavo lanciando dal quinto piano, ma un carabiniere mi ha salvata con coraggio”

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Carabinieri

Carabinieri

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Potrebbe sembrare un intervento di routine come tanti, ma la vicenda che apprendiamo soltanto oggi, e che vogliamo raccontare, dimostra quello che significa essere carabinieri. Non è un semplice mestiere ma una vera e propria missione, una vocazione.

Parliamo da giorni della cattura de latitante Denaro, una complessa ed articolata operazione che è durata trent’anni fatta di sforzi e grandi sacrifici, un’impresa che merita tutto il nostro rispetto come già ampiamente elogiato in altri articoli, ma la storia di oggi ha un significato molto più profondo e umano.

Il carabiniere che di seguito verrà indicato merita tutta la nostra stima; ha messo a rischio la propria incolumità, fatto che non rientra nei compiti istituzionali come potrebbe supporre qualcuno, per tentane ad ogni costo, riuscendoci, di salvare la vita di uno sconosciuto, un gesto nobile che non ha prezzo.

Vi riportiamo di seguito uno stralcio della lettera scritta dalla donna eroicamente tratta in salvo dal brigadiere Raffaele D’Errico in servizio a Civita Castellana (Vt).

“Scrivo dopo tanta riflessione” fa sapere la donna salvata in una lettera inviata al comando. “La sera del 14 novembre 2021, in preda a una profonda depressione già in atto da tre anni circa e in preda alla disperazione mi stavo lanciando dal quinto piano del balcone, la mia mente era colma di disperazione, appesa con un braccio del carabiniere Raffaele D’Errico di stanza in servizio presso il comando compagnia di Civita Castellana, mi sollevò con tutta la forza che aveva in corpo, con tutto il coraggio e con tutta la devozione per il suo lavoro.

Scrivo perché la mia coscienza, la serenità che sto cercando passo dopo passo, giorno dopo giorno, minuto per minuto la devo anche a lui che con tutta la sua generosità mi ha salvato la vita.

Io ora non lo so cosa potrebbe meritare se non che la promessa che ci siamo rispettivamente fatti, e cioè di fare della mia vita un capolavoro, so per certo però che al valor militare merita anche lui una riconoscenza, gliene sono debitrice”.

Non c’è che dire grazie a Raffaele. Grazie a nome di tutte le persone perbene. Grazie a quelli come te e a tutti i colleghi che ogni giorno vigilano nelle strade per la salvaguardia delle comunità. 

Aspettiamo ora che le istituzioni conferiscano la giusta ricompensa al brigadiere D’Errico, che si è dato senza esitazioni e senza volere nulla in cambio.

Nsc – Nuovo sindacato carabinieri
Segreteria provinciale di Viterbo

 


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