Kiev – “Quest’anno sarà l’anno del ritorno. Il ritorno della nostra gente. Dei soldati alle loro famiglie. Dei prigionieri alle loro case. Dei rifugiati nella loro Ucraina. Il ritorno delle nostre terre”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato nella tarda serata di ieri sui social per una parola di conforto e incitamento agli ucraini. Che hanno trascorso il Capodanno sotto le bombe russe, ancora bloccati in una sanguinosa guerra che dura ormai da quasi un anno.
Kiev – Zelensky durante il discorso di fine anno
“Il 2022 ha colpito i nostri cuori – ha aggiunto il Zelensky -. Abbiamo pianto tutte le lacrime. Abbiamo urlato tutte le nostre preghiere. Sono passati 311 giorni (dall’inizio della guerra, ndr). Abbiamo qualcosa da dire su ogni minuto passato, ma la maggior parte delle parole sono superflue. Nessuna spiegazione necessaria. Il silenzio è necessario per ascoltare. Le pause sono necessarie per realizzare”.
“Non sappiamo con certezza cosa ci porterà il nuovo 2023 – ha aggiunto il presidente ucraino – Voglio augurare a tutti noi una cosa: la vittoria. E questa è la cosa principale. Quest’anno sarà l’anno del ritorno. Il ritorno della nostra gente. Dei soldati alle loro famiglie. Dei prigionieri alle loro case. Dei rifugiati nella loro Ucraina. Il ritorno delle nostre terre. E i territori temporaneamente occupati diventeranno per sempre liberi”.
“Ritorno alla vita normale. Ai momenti felici senza coprifuoco. Alle gioie terrene senza allarmi aerei. La restituzione di ciò che ci è stato rubato. L’infanzia dei nostri figli, la serena vecchiaia dei nostri genitori. Possa il nuovo anno portare tutto questo. Siamo pronti a lottare per questo. Ecco perché siamo tutti qui. Siamo tutti Ucraina”.
