Belcolle – L’ospedale visto dall’alto
Viterbo – (sil.co.) – Parti cesarei al 23,77% a Belcolle nel 2021, l’obiettivo è scendere tra il 18% e il 20% nel 2023. Al via il piano della Asl di Viterbo per raggiungere nei prossimi anni il 15% raccomandato dall’Oms. Il record “negativo” spetta al 2020, l’anno del Covid, quando la percentuale fu del 26,59%. Record opposto nel 2016, 17,73%, non lontano dall’optimum internazionale.
Varato dalla Asl di Viterbo il piano aziendale che ha l’obiettivo di ridurre entro il 2023 la proporzione tra il 18% ed il 20% per tendere poi, negli anni successivi, a conseguire un valore prossimo al 15% che costituisce lo standard internazionale di riferimento raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Nel frattempo a Belcolle, nel 2021, su 687 parti classificati come parti non preceduti da parti cesarei, è stata registrata una proporzione “aggiustata” di cesarei primari pari al 23,77%, inferiore al valore medio regionale pari al 26,86%.
Tra gli ospedali con numero di parti inferiore a mille, solo l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e il Nuovo Ospedale dei Castelli di Ariccia hanno una proporzione significativamente inferiore a quella dell’ospedale di Belcolle. Pari, rispettivamente, al 14,27%e al 18,09%.
Degno di nota il fatto che la proporzione aggiustata di parti cesarei dell’ospedale di Belcolle è superiore alla proporzione grezza (23,77% vs 21,25%). Ciò significa che l’ospedale di Belcolle espone una “complessità”della casistica inferiore a quella media regionale.
Viterbo – Il reparto di Ostetricia e Ginecologia a Belcolle
Piano messo a punto da team multidisciplinare
Il piano, i cui particolari sono pubblicati sull’albo pretorio della Asl, è frutto del lavoro di un team multiprofessionale e multidisciplinare basato sui dati di performance derivati dal sito del Programma regionale valutazione degli esiti degli interventi sanitari (Prevale) e sulle evidenze scaturite da audit effettuati con i referenti dei professionisti impegnati nella gestione del Percorso nascita.
Al 34,9% frequenza fattore protettivo parto pre-termine
Approfondendo l’analisi dei dati per individuare le ragioni del fenomeno, viene osservato che la frequenza del fattore protettivo parto pre-termine risulta nettamente più alta nell’ospedale di Belcolle (34,9%) rispetto al valore medio regionale (17,4%).
Al contrario risultano più basse nella casistica dell’ospedale di Belcolle, rispetto alla media regionale, le frequenze di alcuni fattori di rischio per parto cesareo primario: distress fetale (0,1 vs 1,1%), gravidanza multipla (1,0 vs 2,2%), eccessivo sviluppo del feto (0,3 vs 1,9%).
Effetto Covid, nel 2020 record di cesarei al 26,59%
L’analisi dei dati Prevale è stata completata con l’esame del trend temporale del fenomeno, da cui risulta che l’andamento temporale della proporzione aggiustata di cesarei primari è stato “fluttuante” con un valore minimo pari al 17,73% nell’anno 2016 ed un valore massimo pari al 26,59% nell’anno 2020.
Asl Viterbo – Belcolle, andamento temporale parti cesarei primari
Ostetricia, tre anni di avvicendamenti
L’audit sul ricorso al parto cesareo primario nell’ospedale di Belcolle, tenuto il 21 dicembre 2022, ha evidenziato quali principali criticità come negli ultimi tre anni nella uoc di ostetricia e ginecologia sia stato realizzato un rinnovamento sia dell’equipe medica che di quella ostetrica, a causa di pensionamenti e di nuove assunzioni.
Il personale attualmente in servizio proviene da contesti differenti, ha differenti anzianità di servizio e in un certo numero di casi è al primo incarico come specialista. Questi fattori possono essere stati all’origine di scelte diagnostico-terapeutiche non omogenee rispetto alle medesime situazioni cliniche e, d’altra parte, i vincoli e per certi versi le restrizioni imposte dalla pandemia Covid hanno ridotto le opportunità di confronto tra i vari professionisti, in particolare in presenza.
Al via nuova cartella clinica ostetrica
L’obiettivo è quello di ridurre entro il 2023 la proporzione aggiustata di parti cesarei primari ad un valore compreso tra il 18% ed il 20%.
Le azioni individuate per raggiungere l’obiettivo sono: sviluppo di una scheda di raccolta dati relativa a tutti i parti cesarei; progettazione della nuova cartella ostetrica che prevede modifiche anche nel partogramma (strumento necessario per la corretta gestione del travaglio di parto); elaborazione di un nuovo protocollo relativo all’induzione medica del travaglio di parto.
Verso uso routinario partoanalgesia
A Belcolle, inoltre, non è ancora utilizzata in modo routinario la partoanalgesia, il che può avere concorso, insieme ai fattori sopra menzionati, a determinare l’attuale valore di ricorso del parto cesareo primario.
Viene introdotto e codificato l’uso della formulazione commerciale del principio attivo Misoprostolo, che sostituisce il principio attivo somministrato in preparazione galenica. Il protocollo prevede una parte dedicata specificamente alla gestante obesa che, secondo la letteratura scientifica più recente, può rispondere in modo differente all’induzione; introduzione a regime della partoanalgesia; effettuazione di almeno due incontri formativi in presenza sulla cardiotocografia in travaglio e la gestione del travaglio fisiologico e patologico.
Asl Viterbo – Belcolle, dati parti cesarei primari anno 2021



