Mosca – “Il Cremlino mette in guardia dalle conseguenze negative della decisione di fornire carri armati pesanti all’Ucraina”. Così Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, commentando la possibilità che i paesi della Nato inviino carri armati a Kiev per aiutare l’esercito ucraino a far fronte all’invasione russa.
Dmitry Peskov
Secondo Peskov, il conflitto in Ucraina si starebbe inasprendo e crescerebbe anche la possibilità di un conflitto diretto con la Nato. Il portavoce del Cremlino ha poi aggiunto che l’Occidente si starebbe illudendo su una possibile vittoria dell’Ucraina. “I carri armati occidentali non cambieranno nulla sul terreno”.
Il riferimento di Peskov è al vertice della Nato in corso a Ramstein, in Germania, dove i paese dell’Alleanza stanno discutendo di nuove forniture di aiuti militari all’Ucraina. Nei nuovi pacchetti potrebbero trovare spazio anche carri armati, ma su questo non c’è ancora un pieno accordo tra i paesi della Nato. Gran Bretagna, Francia e Polonia spingono per fornire a Kiev anche questi mezzi, la Germania sembra al momento più restia.
Questa mattina anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto al vertice a Ramstein con un videomessaggio. “Non c’è tempo – ha affermato il leader ucraino -, abbiamo bisogno di panzer da difesa e da combattimento”.
