Nepi – Il focarone in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate
Nepi – Sant’Antonio Abate, quest’anno è tornato “o’ focarò”.
Tre lunghi anni di stop causati dalla pandemia hanno interrotto il tradizionale focarone di Nepi, un’attrattiva turistica e una tradizione che ha aperto nella giornata di ieri le porte al periodo più scherzoso dell’anno, carnevale.
L’allerta meteo prevista per il weekend non ha fermato il fuoco di Sant’Antonio. E nemmeno le basse temperature con i primi fiocchi di neve nella Tuscia hanno bloccato i festeggiamenti del santo. Un rito inevitabile che prosegue di generazione in generazione ai giardini pubblici del paese e che ogni anno torna in ricorrenza di Sant’Antonio Abate, per l’appunto.
Alle 12 in punto di sabato 21 l’accensione del focarone ha radunato centinaia e centinaia di persone nonostante il freddo gelido e un forte vento a tramontana. Uno degli organizzatori si è calato all’interno della catasta allestita con una scala per appiccare la scintilla e dare inizio allo show. Risalito, come da tradizione con dietro le spalle lo sfondo delle fiamme divampate, è partito un forte applauso tra la gente.
Tra le autorità anche il primo cittadino Franco Vita, l’assessore al turismo, alla cultura e alle politiche giovanili Paolo Paoletti e altri membri della giunta comunale.
Nepi – Il focarone in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate
Nepi – Il focarone in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate
Una catasta di legna alta diversi metri ha entusiasmato cittadini del borgo e ha attratto turisti dei paesi limitrofi. La manifestazione è stata organizzata dal comitato Pia Unione Sant’Antonio Abate. Ogni anno si occupa di tutti i preparativi necessari e cura la manifestazione nel minimo dettaglio. Quest’anno, era di dimensioni più piccole, per detto di alcuni nepesini. Questo perché la legna donata per portare avanti la tradizione, era di meno. I rincari energetici e il costo elevato del pellet, hanno spinto cittadini e non ad acquistare più legna. Ma nonostante tutto, il fuoco di Sant’Antonio non è stato rimandato.
“Un sentimento che ci tiene uniti anche nel freddo. Protezione dal male, aiuto nella difficoltà. Evviva Sant’Antonio”, commenta Paoletti sui social.
Nepi – Il focarone in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate
Un appuntamento fisso che ha aperto le porte al carnevale nepesino e che raduna giovani e adulti attorno al fuoco la sera del sabato dopo la solenne processione del santo del 17 gennaio, per cucinare e bere in allegria.
La banda musicale del paese ha accompagnato la statua del santo e i fedeli in processione fino al focarone. Lì la benedizione del parroco a tutti i presenti, compresi gli animali e poi il ritorno del santo nella chiesa.
Nepi – La processione di Sant’Antonio Abate
Brace che arde per giorni interi a seguire, salvo pioggia o maltempo. Uno spettacolo pirotecnico ha concluso i festeggiamenti del santo e si è dato il via al carnevale. Sfilate di maschere fai da te e carri allegorici per le vie del centro storico.
Federica Focaracci
Nepi – I fuochi d’artificio in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate
Nepi – I fuochi d’artificio in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate






