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Nepi – (sil.co.) – Sottoposto a divieto di avvicinamento alla moglie che lo aveva denunciato per maltrattamenti dopo oltre venti anni di matrimonio, l’ha incontrata in macchina con un altro e fermata in mezzo alla strada, facendole una scenata.
“I conti li facciamo dopo, ti faccio vedere io, la tua vita non la avrai mai”, avrebbe urlato alla moglie davanti alla gente, in mezzo alla strada, nel parcheggio di un supermercato,
E’ finito a processo per violazione della misura, nonostante nel frattempo la coppia si sia rimessa insieme e, grazie alla remissione di querela da parte della moglie, lui sia stato nel frattempo assolto anche dalle precedenti accuse di violenza domestica.
Ma nonostante la moglie in tribunale abbia cercato di minimizzare il processo va avanti lo stesso. Il 20 gennaio marito e moglie sono giunti insieme davanti al giudice Roberto Cappelli del tribunale di Viterbo, cui la donna ha raccontato come in quel periodo, essendo separati, lei avesse deciso di conoscere un’altra persona.
Era il 24 maggio 2020. I fatti sono accaduti nel territorio del comune di Nepi.
“Stavo viaggiando sulla mia auto con questa persona, io alla guida, quando guardando lo specchietto retrovisore mi sono trovata dietro mio marito che, incontrandoci per caso, ha cominciato a farmi segno di accostare, quindi mi ha sorpassato, mettendosi di traverso sulla corsia, bloccandomi il passaggio, per cui sono stata costretta a fermarmi”, ha piegato la parte offesa, raccontando la dinamica dell’episodio e la successiva scenata da parte del marito.
“Quando ha aperto lo sportello di guida e mi ha costretta a scendere, ho chiamato i carabinieri”, ha proseguito. Nel frattempo il marito avrebbe affrontato il rivale, anche lui sceso dall’auto. “Lei è mia, te ne devi andare”.
“I conti li facciamo dopo, ti faccio vedere io, la tua vita non la avrai mai”, avrebbe quindi urlato alla moglie davanti alla gente, in mezzo alla strada, nel parcheggio di un supermercato, dove nel frattempo erano state spostate le vetture.
Prima della sentenza, alla prossima udienza, l’imputato potrà se vorrà difendersi dall’accusa di avere violato il divieto di avvicinamento alla moglie.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
