Avvocati – Il presidente Stefano Brenciaglia (al centro) con il consiglio dell’ordine
Viterbo – Anno nuovo appena iniziato, tempo di bilanci e di speranze. Nel suo intervento, il presidente dell’ordine degli avvocati Stefano Brenciaglia pone l’accento sull’entrata in vigore della riforma Cartabia: “Epocale per operatori del diritto e cittadini, avvocatura e magistratura collaborino”.
Come fece nel 2021 ci tiene a chiudere l’anno appena trascorso con una fotografia. Uno scatto che lo ritrae assieme all’intero consiglio. Presidente uscente, come del resto il consiglio, Brenciaglia, giunto alla fine del suo mandato, salvo sorprese, non sarebbe intenzionato a ricandidarsi. Nel 2023, assieme al nuovo consiglio dell’ordine, sarà eletto anche il suo successore.
Ai vertici dell’avvocatura viterbese dal 16 giugno 2020, Brenciaglia, 48 anni, laureato in giurisprudenza nel Duemila, è diventato il nono presidente in piena emergenza Covid.
Una curiosità. Il 2022 per Brenciaglia è sicuramente un anno che resterà nella memoria non solo per motivi professionali. Lo scorso primo luglio, infatti, il presidente si è unito in matrimonio con Rosa Carozza presso il santuario della Madonna Santissima del Monte a Marta.
Riforma Cartabia, collaborino avvocatura e magistratura
Fare un bilancio dell’anno appena trascorso non è facile visto le innumerevoli novità che il 2022 ha portato per il sistema giustizia sia al livello nazionale che locale.
Mi riferisco in particolare all’entrata in vigore dal 1 gennaio della riforma Cartabia del processo penale, mentre la manovra di fine anno del governo ha anticipato al 28 febbraio, rispetto al 30 giugno l’entrata in vigore di quella civile.
Si tratta sicuramente di una riforma che possiamo definire epocale per l’impatto che avrà non solo per tutti gli operatori del diritto ma anche per tutti i cittadini.
Mai come ora ritengo che la collaborazione tra magistratura e avvocatura nell’esercizio della giurisdizione sia essenziale se vogliamo che la riforma possa avere gli effetti sperati in primis la riduzione dei tempi troppo lunghi dei processi. Vedremo quale sarà l’esito e l’impatto concreto della riforma.
L’avvocatura come al solito ce la metterá tutta avendo cura di vigilare sempre affinché la riforma, qualunque essa sia, possa essere adottata senza ridurre o comprime le garanzie del contraddittorio, del diritto di difesa e del ruolo del difensore senza il quale non vi potrà mai esservi un giusto processo.
In tal senso salutiamo con favore l’avvento del nuovo guardasigilli al ministero della giustizia. Il ministro Nordio ha da subito dimostrato una concreta ed effettiva attenzione alle istanze dell’avvocatura non solo con una concreta disponibilità all’ascolto delle sue istanze ma anche mettendo nell’agenda del suo dicastero temi assai cari al mondo forense come la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, un ripensamento sull’obbligatorietá dell’azione penale, l’esigenza di una riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm.
Tribunale – L’intervento del presidente Brenciaglia il giorno della visita della guardasigilli Marta Cartabia per l’inaugurazione del Giardino della solidarietà, il 23 giugno 2021
A Viterbo mai mancato il dialogo tra le varie componenti
Vedremo se l’ambizioso programma del ministro Nordio avrà modo di realizzarsi. Il contributo dell’avvocatura non mancherà. Auspichiamo che l’immagine che il ministro stesso ha dato della giurisdizione come un tavolo a tre gambe costituite da magistratura, procura e avvocatura venga concretamente attuata anche perché senza il necessario confronto con gli avvocati nessun intervento in tema di giustizia potrà mai essere risolutivo e benefico.
Fortunatamente a livello locale del nostro tribunale il dialogo tra le diverse componenti del mondo della giustizia non è mai mancato. La collaborazione con la presidenza e la procura sono stati e sono continui. Collaudata ormai quella con il procuratore capo Paolo Auriemma e rinnovata quella con il nuovo presidente Francesco Oddi insediatosi lo scorso primo dicembre.
Da subito abbiamo potuto constatare la profonda attenzione e rispetto del presidente Oddi per il ruolo e la funzione sociale dell’avvocato. Al nuovo presidente va l’augurio di buon lavoro da parte di tutti gli avvocati e l’assicurazione di un franco e rispettoso confronto nell’interesse comune della giurisdizione. Insomma se il buon giorno si vede dal mattino credo proprio che il nostro tribunale sia veramente in ottime mani.
Viterbo – Il presidente dell’ordine Stefano Brenciaglia, il presidente del tribunale Francesco Oddi, il consigliere Aldo Natalini, il procuratore Paolo Auriemma, il presidente della camera penale Roberto Alabiso all’incontro che si è temuto in dicembre all’università sulla riforma Cartabia
Presto operativo organismo di mediazione
Quanto alle attività del nostro ordine in questo ultimo anno molte sono state diverse le novitâ sia sotto il profilo organizzativo e amministrativo che istituzionale.
Siamo finalmente riusciti a dotare il nostro foro di un organismo di mediazione che avvierá la sua attività questo anno. Un importante traguardo che potrà costituire occasione di lavoro per molti colleghi ed un efficace strumento deflattivo del contenzioso anche nell’ottica perseguita dalla stessa riforma Cartabia.
È stata inoltre implementata l’informatizzazione di molti processi amministrativi, nell’intento di migliorare semplificare e accelerare i servizi per i colleghi. Mi riferisco all’informatizzazione dei procedimenti amministrativi di liquidazione delle parcelle e di ammissione al patrocinio a spese dello stato che potranno essere monitorati direttamente tramite piattaforma telematica.
Sempre nell’ultimo anno siamo riusciti a dotare l’ordine del comitato pari opportunità, organismo istituzionale che non era ancora stato istituito presso il nostro ordine.
Tribunale – Il presidente dell’ordine degli avvocati Stefano Brenciaglia
Stare alla guida dell’ordine, una bellissima esperienza di vita e professionale
Anche dal punto di vista dei rapporti con le istituzioni forensi il nostro ordine è stato molto attivo. Tra gli eventi più significativi ricordo la riunione plenaria di tutti gli ordini forensi di tutto il Lazio da noi ospitata lo scorso settembre per discutere i temi del congresso nazionale e che ha visto la partecipazione delle maggiori rappresentanze dell’avvocatura istituzionale del paese. Un momento di confronto importante che denota l’attenzione e la viva partecipazione del nostro foro alla vita istituzionale forense del nostro paese.
Quest’anno si conclude il mandato del consiglio e con esso il mio incarico. Ringrazio tutti i colleghi consiglieri per il loro impegno e disponibilità a servizio di tutta l’avvocatura locale. Con questo anno si conclude anche il mandato del consiglio e con esso la mia personale partecipazione all’ordine, volgendo al termine una bellissima esperienza di vita e professionale.
Ringrazio tutti i colleghi consiglieri per l’impegno profuso a servizio di tutto il foro, senza il quale il lavoro svolto non sarebbe stato possibile. Non spetta a me giudicare il lavoro effettuato, di certo posso dire che ce l’abbiamo messa tutta per fare il massimo nella convinzione che l’esperienza di consiglieri debba essere svolta con spirito di servizio a vantaggio dei colleghi.
Al nuovo consiglio che uscirà dalle urne il prossimo 12 gennaio va il grande in bocca al lupo per il lavoro da fare. Lasciamo in ereditá un ente in ottimo stato. Sono sicuro che potranno continuare ció che di buono è stato fatto riuscendo a fare anche di meglio portando lustro al nostro foro.
Io dal canto mio continueró per quanto possibile, a dare il mio contributo alla politica forense attraverso la partecipazione all’organismo congressuale forense organo politico dell’avvocatura al quale sono state nominato in rappresentanza degli ordini del Lazio all’ultimo congresso nazionale.
Non mi resta che augurare a tutti buon anno ed un in bocca al lupo a tutti gli avvocati con le novità che ci attendono credo ce ne sia proprio bisogno.
Stefano Brenciaglia
Presidente uscente dell’ordine degli avvocati



