Trasversale – Il progetto del tratto Monteromano est – Tarquinia
Monte Romano – “E’ espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale”. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica compie un passo deciso verso il completamento del penultimo tratto della Trasversale.
Il progetto prevede un ulteriore segmento di cinque chilometri che consente di superare da nord il piccolo centro abitato di Monte Romano. Il tracciato scelto è quello viola che si sviluppa su più punti: l’attraversamento della Ss 1 bis con una breve galleria artificiale, un chilometro in rilevato, l’immissione in una galleria naturale lunga circa 1,6 chilometri e ulteriori 900 metri in rilevato che portano allo svincolo di Tarquinia dove è previsto un innesto, tramite rotatoria, con la Ss 1 bis.
L’ok alla compatibilità ambientale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica arriva tramite un decreto scritto in collaborazione con il ministero della Cultura e destinato ad Arpa Lazio, Regione lazio e Anas che logicamente ha sviluppato la parte progettuale.
Trasversale
“Riguardo alla valutazione di incidenza – si legge ancora nel decreto pubblicato martedì 3 gennaio -, è espresso parere favorevole circa l’assenza di incidenza negativa e significativa relativamente al livello 2 (Valutazione appropriata specifica). Riguardo alla verifica del Piano di utilizzo, la commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas ha ritenuto che il Piano di utilizzo contiene gli elementi essenziali per il passaggio alla successiva fase progettuale di progetto esecutivo”.
Il decreto, di fatto, chiude la Valutazione di impatto ambientale e apre alla fase conclusiva della stesura del progetto (dalla quale sono escluse solamente la progettazione del cantiere e delle opere provvisorie). Un passo decisivo che al momento dà ragione all’idea del commissario straordinario dell’Anas Ilaria Coppa che ha puntato sulla suddivisione dei lavori in due tratti: quello che va da Monte Romano est a Tarquinia, appunto, e quello conclusivo da Tarquinia a Civitavecchia.
“E’ ammesso ricorso giurisdizionale al Tar o, in alternativa, ricorso straordinario al presidente della repubblica – conclude il decreto – rispettivamente entro e non oltre 60 e 120 giorni”.
Quando sarà completa la Umbro – laziale consentirà di collegare il porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte: un raccordo di importanza fondamentale per l’economia della Tuscia e non solo.
Samuele Sansonetti
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