Viterbo – “Dobbiamo farci sentire e andare uniti”. A parlare è Umberto Fusco. L’ex senatore e fondatore nella Tuscia della Lega, dà al partito quello che chiama: “Un ultimo avviso ai naviganti”, l’altra sera alle Terme dei Papi.
“Un incontro che ho voluto per gli amici, c’erano una sessantina di persone, ma io non ho spedito inviti – spiega Fusco – abbiamo fatto il punto della situazione nel partito”.
Umberto Fusco
Tra gli altri, presente anche il responsabile provinciale Lega Andrea Micci. Occhi puntati nell’immediato alle elezioni regionali. Ormai alle porte. Non a caso l’appuntamento si chiamava “Per amore del territorio”, verso le elezioni.
“Dobbiamo capire come affrontarle – osserva Fusco – ho voluto dare una scossa al partito, aumentare la presenza sul territorio, essere più cattivi a livello politico. Occorre riprenderci, mi pare che ci siamo un po’ ammosciati”.
L’incontro di Umberto Fusco
Umberto Fusco che organizza un incontro con amici a lui politicamente vicini, inevitabile pensare che stia meditando d’uscire. “No – continua Fusco – non ho dichiarato niente. E poi, se dovessi lasciare la Lega non è che lo annuncio. Lo faccio.
Forse qualcuno non mi ha visto contento dell’andazzo e avrà tratto conclusioni. Certo, io chiedo, com’è giusto, che il nostro territorio sia rispettato”. Non a caso.
“L’ho ricordato, da Viterbo è nata la Lega al centro sud. Dovevamo avere una candidatura per l’europarlamento ma è sfumata. Noi della Lega, chi ha fatto con me il cammino, è tempo che si faccia sentire. Occorre una politica forte sul territorio, chiedere che la Tuscia sia rispettata”.
Non è una critica al coordinatore provinciale Andrea Micc, più un suggerimento. “È una bravissima persona, è buono”. Quindi, l’invito: “Deve essere più cattivo”. Sempre politicamente parlando.
“Ho ripercorso questi anni, dall’inizio. Non è possibile che siamo arrivati a questo punto”. Fusco non lo cita mai, ma è facile immaginare che la preoccupazione derivi da sondaggi in vista del voto regionale, che danno la Lega attorno al 4%. Minimo storico e tendenza, già iniziata, da invertire. Almeno provarci.
”La Lega deve andare unita. Se ciascuno va per la propria strada, non va bene. La prime responsabilità in questo caso me le sentirei io, avendo iniziato sul territorio questa storia, ma poi ognuno dovrà assumersi le proprie.
Un ultimo avviso ai naviganti, il mio, che mi sono permesso di dare. Ma mi pare che sia stato recepito.
Giuseppe Ferlicca

