Viterbo – “Umberto mi ha chiamato dicendomi che non era un attacco nei miei confronti. Si è anche scusato con me”. Chi parla è Andrea Micci, coordinatore provinciale della Lega e consigliere comunale a Viterbo. “Candidabile”, inoltre, come lui stesso si è definito, alle prossime elezioni regionali del 12 e 13 febbraio. “Umberto” è invece l’ex senatore, sempre della Lega, Umberto Fusco che ieri aveva definito Micci “una bravissima persona”. Un “buono” che deve essere però “più cattivo”.
Per quanto riguarda poi le regionali, “lunedì il partito si riunirà per decidere la lista a sostegno del centrodestra e del candidato del centrodestra Francesco Rocca”.
Andrea Micci (Lega)
Consigliere Andrea Micci, che ne pensa delle dichiarazioni di Umberto Fusco che la invita ad essere più “cattivo”?
“Ho parlato con Umberto che si è anche scusato con me, dicendomi che non si tratta assolutamente di un attacco nei miei confronti. Il suo è soltanto un consiglio per evitare gli stessi errori che aveva fatto lui per la mancata candidatura alle scorse europee. Il tutto, senza nessuna polemica. Umberto era rimasto deluso per le ultime tornate elettorali e per la sua mancata elezione, ma adesso è di nuovo del gruppo. Fusco, con le sue dichiarazioni, mi ha voluto solo suggerire di far sì che a livello territoriale sia rispettato”.
E il partito nel frattempo che fine ha fatto?
“E’ un partito che stiamo ricostruendo perché si era indubbiamente sfilacciato. Adesso abbiamo un bel gruppo che collabora e fa squadra. Poi ci saranno sempre quelle persone che nell’arco degli anni sono rimaste male, si sono allontanate e continuano a fare degli attacchi dall’alto di non so che cosa”.
A chi si riferisce?
“Mi riferisco a quelli della Buona Lega. Noi abbiamo una visione del partito aperta, inclusiva e democratica. Purché tutto ciò avvenga nella correttezza e nel rispetto reciproco”.
Torniamo al gruppo che ha messo in piedi.
“Sì, c’è un gruppo nuovo che sta lavorando sul territorio e si sta ramificando sullo stesso coprendo delle zone dove non avevamo neanche un rappresentante. Personalmente è da luglio che sono coordinatore provinciale e mi sono dovuto fin da subito rimboccare le maniche affrontando due elezioni, nazionali prima e regionali adesso. E avevamo appena finito la campagna elettorale per il comune di Viterbo. Insomma, una situazione che non è stata affatto semplice”.
Quali sono stati gli errori compiuti finora dalla Lega?
“Si tratta più che altro di momenti di difficoltà del partito sia a livello nazionale che locale. Cosa che succede ogni volta che c’è un calo elettorale. E questo capita trasversalmente in tutti i partiti”.
Da chi è composto il nuovo gruppo della Lega?
“In questo momento c’è un coordinamento provinciale in cui io sono il coordinatore e Fabio Bartolacci il vice. Dopodiché ci sono due sezioni comunali. Una di Viterbo e l’altra che riguarda tutti i comuni della provincia. Il segretario di Viterbo sono io, il segretario dei comuni è Carlo Pellegrini. Poi queste due sezioni hanno dei consigli direttivi. Infine abbiamo oltre 30 coordinatori comunali, cioè dei referenti che rappresentano il partito nei rispettivi comuni”.
Umberto Fusco (Lega)
Chi saranno i candidati alle elezioni regionali?
“Stiamo limando la lista. Lunedì avremo un incontro con i coordinatori comunali e con le rispettive sezioni per discutere la chiusura della lista”.
Lei è tra i candidati?
“Io sono candidabile. Il mio obiettivo è coinvolgere più persone possibili e più anime. Lunedì, ad esempio, ci saranno tutti i referenti politici del partito e faremo una lista che rappresenti il più possibile il territorio. Tutti a sostegno di Rocca presidente della regione, un buonissimo candidato, bravo nell’amministrare e anche nel fare. La persona giusta”.
Con il 4% che vi attribuiscono i sondaggi, cosa vi aspettate dalle elezioni regionali?
“I sondaggi vanno e vengono, lasciano il tempo che trovano e non ci spaventano. Ad esempio c’è anche un altro sondaggio che nel Lazio ci dà al 10,2%. Noi puntiamo ad avere un buon risultato e il maggior consenso possibile sul nostro territorio”.
In caso di vittoria del centrodestra ci sarà spazio per la Lega di Viterbo nel governo regionale?
“Bisogna prima vedere il risultato. Poi è chiaro che, come abbiamo già rappresentato, viviamo in una regione molto particolare e dove c’è una città come Roma che la fa spesso da padrona sia in termini politici che amministrativi, con le province che hanno poco spazio. Province penalizzate pure da una legge elettorale che andrà cambiata. Poi se la Lega di Viterbo avrà possibilità di entrare nel governo regionale, questo assolutamente sì. E questo proprio per rispettare il territorio. Viterbo sarà tutelata e rappresentata”.
Vi aspettate un posto in giunta?
“Ci aspettiamo semplicemente di essere tutelati e rappresentati, e sono convinto che questo accadrà”.
Nel caso in cui il centrodestra dovesse vincere, ci saranno ripercussioni a livello comunale, e intendo Viterbo, e provinciale?
“Non credo che la vittoria del centrodestra possa influire sull’amministrazione comunale di Viterbo. Credo invece che in questa fase l’unica cosa che possa destabilizzare l’equilibrio del comune sarà il metodo che hanno adottato questa sindaca e questa giunta”.
Quale metodo?
“Quello di escludere completamente dalle decisioni il consiglio comunale. Non solo l’opposizione, ma anche alcuni consiglieri comunali. E il Natale è il classico esempio”.
Invece in provincia potrebbe succedere qualcosa?
“Anche lì non succederà niente. Non solo, ma penso anche che il presidente Alessandro Romoli stia amministrando bene”.
In consiglio comunale, sempre a Viterbo, la Lega si sente più vicina alla maggioranza o all’opposizione?
“La Lega nel consiglio comunale di Viterbo si sente la Lega. Siamo un partito di centrodestra e giudichiamo l’amministrazione sulle scelte che fa e verificare come determinate scelte vengono portate avanti. Attualmente l’attuale giunta Frontini non ha una visione d’insieme ma procede a spanne, senza alcuna strategia”.
Daniele Camilli

