Viterbo – “Un Natale di transizione”, ma anche: “In crescendo”, con diverse iniziative sold out, il parcheggio al Sacrario più frequentato e al teatro Unione più spettatori. Tanto per fare qualche esempio. È l’amministrazione Frontini a tirare le somme di un periodo festivo piuttosto discusso.
Viterbo – Comune – Bilancio di Natale – La conferenza stampa
Sindaca e assessori Antoniozzi (Cultura) e Franco (Sviluppo economico) hanno raccolto i numeri e li raccontano. A partire dai tre concerti di Capodanno.
Quello a San Faustino è andato meno bene degli altri. “Il quartiere è oggetto di particolare sollecitazione da parte di residenti e commercianti – osserva la sindaca Chiara Frontini – portare lì 700 persone di notte, secondo noi è stato un grande successo”.
Quindi le navette: “Gratuitamente – osserva Frontini – hanno portato in centro dai principali parcheggi le persone, anche da Santa Barbara, ed è stata la linea più frequentata”.
Per la sindaca: “Un Natale di transizione – continua Frontini – per la prima volta abbiamo sperimentato una visione strategica della città, che vuole valorizzare il nostro patrimonio, con la diffusione d’eventi su tutto il territorio”.
Fino alla Befana: “Quella 115 ha visto 4500 persone”. “In generale: “Tutto è perfettibile, abbiamo raccolto gli input”. Ne faranno tesoro, ma quello che non ha funzionato rimane durante tutta la conferenza stampa in comune, un po’ nell’ombra, anche nei termini utilizzati. “Ci sono state cose andate bene, quelle normali e quelle andate meno bene”.
Patrizia Notaristefano, Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi
Oggi parlano i numeri. Pure quelli del Sacrario. “I parcheggi a raso e al Sacrario hanno avuto un incremento – continua Frontini – del 2%, fatturato di circa 117mila euro, rispetto al 2021 e del 4,5 rispetto al 2019”.
La pista di pattinaggio, con la discutibile collocazione a piazza del Plebiscito: “Incremento del 24%, con 6200 ingressi rispetto ai 5mila del 2021”.
A teatro: “Su 16 spettacoli – spiega l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi – 6 sono andati sold out. Le presenze complessive sono state 4978, +88% rispetto al 2021 e +25% rispetto al 2019. Ma tutte le altre iniziative hanno visto comunque la sala piena, mai con poche persone
Quelle al di fuori dell’Unione, si 12 4 sono andare sold out”.
I numeri gli danno ragione, ma non è su quelli che Antoniozzi vuole concentrarsi: “Non vorrei far passare l’informazione che una proposta culturale che fa sold out è quella che funziona. Il comune non è un impresario, deve proporre un’offerta la più variegata possibile e accontentare palati diversi”.
Le luminarie: “Montate per tempo – sottolinea Frontini – e non ci sono state spese a carico dei commercianti, rispetto al passato”.
Patrizia Notaristefano, Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi
Non chiamatela notte bianca, iniziativa che ha fatto molto discutere, per il non esaltante risultato. Tuttavia: “I commercianti con cui ho avuto modo di parlare – spiega l’assessore Silvio Franco (Sviluppo economico) – il messaggio che mi è arrivato è che è stato meglio farla che non farla.
Metterla in piedi d’inverno è una sfida, di solito si fanno in estate, serve una maggiore comunicazione, chiusura al traffico”.
Sul mercatino saltato ha ripercorso le tappe già note, compreso lo strappo finale con gli ambulanti.
C’è stato quello di Tuscia in Bio agli Almadiani. Ancora numeri: “Ha visto una presenza media – continua Franco di 3-4mila persone al giorno, con un giro d’affari di 180mila euro a fronte di un investimento da parte dell’amministrazione di 13mila euro”. E se dovessero esserci dubbi sull’aderenza dei numeri alla realtà dei fatti, la sindaca Frontini ci tiene a precisa, che si tratta di cifre certificate: “Numeri reali alla mano”. Di un Natale: “Non raccontato in modo corretto”, chiosa l’assessore Franco.
Ma se il responsabile allo Sviluppo economico non gradisce la definizione della sindaca: “Natale in crescita”, concorda su: “Natale in crescendo, a partire dai dati rilevati al mercatino e all’affluenza in centro, in crescendo”. Appunto e allora, buon Natale. Per il prossimo.
Giuseppe Ferlicca


