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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Forse il signore Ricci non ha parlato con le strutture ricettive.
I turisti c’erano, eccome se c’erano. Sono titolare di un agricampeggio sulla Cassia nord e siamo stati pieni, anzi, abbiamo dovuto mandar via gente, lo stesso vale per l’altro agricampeggio verso Ponte dei Cetti, alcuni b&b che ho avuto modo di contattare erano pieni.
Ora non so gli hotel, ma per quanto mi riguarda di turisti ce ne sono stati, apprezzando la straordinaria bellezza della città, notando la sporcizia e la chiusura di alcuni siti che invece proprio nei giorni di festa dovrebbero rimanere aperti, e visitando i borghi della Tuscia.
L’assenza del mercatino di Natale si è sentita, anche se concepito come lo è stato fin’ora, non mi piaceva, ma i cambiamenti positivi hanno bisogno di tempo e di un periodo di assestamento, quindi spero che il prossimo Natale viterbese abbia un mercatino natalizio al pari di altre città come Arezzo o le cittadine nordiche.
Diamo tempo ai cambiamenti e, noi tutti, cittadini, opposizioni, giornalisti, cerchiamo di fare critiche costruttive e non attaccare qualsiasi cosa venga fatta dalla nuova amministrazione, solo per partito preso. Le cose da fare per Viterbo sono tante e tutte urgenti, basti pensare alle strade che erano già disastrate e che, dopo gli interventi per la fibra, sono impraticabili (il comune dovrebbe far causa a tali ditte per i danni arrecati), ma ci vogliono tempo e soldi e qualcosa pare che si stia muovendo.
Tutti questi attacchi pubblici, non sono una buona pubblicità per Viterbo che, così facendo, viene svalutata e non invoglia certo i turisti a visitarla.
Serenella Lattanzi
– Alvaro Ricci: “500mila euro spesi per il peggior Natale che io ricordi…”
