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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore alla Bellezza e sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi come sempre apre bocca e gli dà fiato, assumendo, come spesso gli capita, toni discriminatori nei confronti di persone, gruppi e minoranze.
Come ha fatto l’altro ieri, in maniera come sempre volgare, quando ha tirato in ballo “zingari”, termine già di suo discriminatorio, ed extracomunitari, un altro termine che lo è altrettanto. Per mettere all’indice gruppi di persone, facendolo proprio alla vigilia del Giorno della memoria che ricorda lo sterminio di 12 milioni di persone da parte dei nazisti e dei fascisti.
Questa è la “bellezza” e la “cultura” di Sgarbi, e stupisce che una persona del genere possa rappresentare la città di Viterbo.
Stupisce che nessuno, tranne una persona, si sia sentito offeso dalle sue parole oppure abbia fatto in modo rimarcarle. Stupisce che la sindaca Chiara Frontini non abbia fatto un fiato, nonostante nella mattinata del Giorno della memoria abbia ricordato a tutti che il seme dell’odio è ciò che va estirpato. Allora, perché non ‘estirpa’ dalla sua giunta un personaggio così imbarazzante?
Perché una giunta, come quella di Viterbo, debba essere suburdinata alle dichiarazioni di un personaggio del genere che poi, alla fine, coinvolgono moralmente tutti i suoi colleghi dell’amministrazione e la maggioranza consiliare che la sostiene?
Sgarbi dovrebbe solo vergognarsi e con lui chi, pur avendone titolo, non dice una parola contro le sue dichiarazioni. Colgo infine l’occasione per esprime tutta la mia solidarietà e vicinanza al popolo Rom, vittima dello sterminio e di persecuzioni che non hanno mai fine, e a chi è straniero o “extracomunitario”, come ha detto Sgarbi, lavoratori, famiglie, persone che ogni giorno sono vittime di atteggiamenti discriminatori, che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro e le loro stesse vite alla crescita e allo sviluppo del Paese e del territorio in cui tutti viviamo.
Silvia Somigli
Segretaria generale Uil scuola di Viterbo
Articoli: Vittorio Sgarbi: “Mercatino di Natale, do ragione agli ambulanti, non sono zingari né extracomunitari…” – “Le parole di Sgarbi mi offendono come extracomunitario e ‘zingaro’…”
