|
|
Roma – Zelensky al Festival di Sanremo, il fronte critico della politica si allarga. Dopo il ministro Matteo Salvini arrivano le prese di posizione di Carlo Calenda, Giuseppe Conte e Gianni Cuperlo.
La presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Sanremo divide la politica italiana. Dopo le perplessità espresse dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, adesso anche i leader di Movimento 5 stelle Giuseppe Conte e Azione Carlo Calenda, oltre al parlamentare Gianni Cuperlo avanzano dei dubbi sull’intervento previsto durante l’ultima serata all’Ariston.
“Non credo che ora sia così necessario avere Zelensky in un contesto così leggero, come quello di Sanremo”, afferma Conte che è anche contrario all’invio delle armi in Ucraina. Anche Calenda ritiene che sia un “errore combinare un evento musicale con il messaggio del presidente di un paese in guerra”, pur ribadendo invece il sostegno militare.
Un fronte critico che si allarga anche al Pd, con il parlamentare e candidato alla segreteria Gianni Cuperlo: “La Rai vuole dare voce al presidente di un paese invaso che si difende? Allora mandi in onda un messaggio del presidente dell’Ucraina alle 20.30 di una sera a reti unificate. Ma non confondiamo la tragedia con l’audience”.



