Viterbo – Fratelli d’Italia passa dall’8,56% al 38,86% in cinque anni e da 13.034 elettori a 37.775.
I numeri del consenso alle ultime regionali a Viterbo. Elezioni che hanno dovuto fare i conti con un’affluenza in caduta libera, con appena il 44,10% di aventi diritto che sono andati ai seggi, rispetto al 73,56% nel 2018.
Un seggio elettorale
Un’emorragia di votanti che riguarda un po’ tutte le formazioni politiche, vincitori e vinti. Perché se FdI ha numeri in positivo, i tanti viterbesi che non si sono visti ai seggi si vedono però nei risultati.
Il Partito democratico, che ha ottenuto il 21,92%, cinque anni fa stava al 24,16%. Ha sostanzialmente tenuto, vista la situazione. Tuttavia, gli elettori sono passati da 36.802 a 21.296.
L’unico a non essersi accorto di questo calo è Enrico Panunzi. Per lui, consensi pressoché immutati. Aveva ottenuto 11.868 preferenze e lo scorso 12 e 13 febbraio in 11.660 hanno scritto il suo nome sulla scheda.
La Lega nella Tuscia ha dimezzato il consenso in cinque anni. Dal 12,65% al 6,46%, ma votanti si sono ridotti a meno di un terzo, da 19.268 a 6.278.
Lo stesso per Forza Italia, la cui flessione in percentuale è di circa il 4%, dal 14,63 al 9,99%, con gli azzurri che hanno scelto il partito di Berlusconi, passati in cinque anni nella Tuscia da 22.282 a 9.705.
Chi ha visto incrementare il consenso è l’altro consigliere eletto, insieme a Panunzi e Valentina Paterna, Daniele Sabatini (FdI), che da 4620 conquistati nel 2018 è passato agli attuali 12.214. Ma in questo caso è tutta un’altra storia e tutto un altro partito, rispetto a cinque anni fa.
Giuseppe Ferlicca
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