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“Banco farmaceutico, oltre 500 confezioni di medicinali raccolte in tutta la Tuscia”

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Da sinistra: Salvatore Menditto, Chiara Frontini e Michela Troscia

Da sinistra: Salvatore Menditto, Chiara Frontini e Michela Troscia

Chiara Frontini

Chiara Frontini

Michela Troscia

Michela Troscia

Salvatore Menditto

Salvatore Menditto

Viterbo – “Banco farmaceutico, raccolte oltre 500 confezioni di farmaci in tutta la Tuscia”. È il risultato viterbese della 23esima Giornata di raccolta del farmaco organizzata da Banco farmaceutico a livello nazionale, “alla quale – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini – la nostra città ha partecipato per la prima volta”.

Questa mattina la presentazione dei risultati nella sala consiliare del comune di Viterbo. Assieme a Frontini, ci sono anche il presidente dell’ordine dei farmacisti di Viterbo Salvatore Menditto e la presidente di Apici (associazione per gli invalidi civili e cittadini anziani), Michela Troscia.

La raccolta, dal 7 al 13 febbraio, ha visto la partecipazione delle due farmacie comunali gestite dalla società Francigena e di altre 5 farmacie tra Viterbo e provincia.

“Nella città dei papi – ha spiegato Menditto – sono state raccolte 142 confezioni di farmaci, nella Tuscia 423 in provincia. Il tutto per un totale di 565 confezioni raccolte”.

”Un’iniziativa di carattere nazionale cui Viterbo aderisce per la prima volta – ha detto Frontini -. Le farmacie comunali non possono prescindere dalla loro natura pubblica con valenza e attenzione alle fasce più fragili. Ci teniamo a rimettere in circolo la solidarietà e continuare a investire su Francigena anche in questo modo”.

“I farmaci – ha aggiunto Troscia – verranno distribuiti alle famiglie indigenti. Un aiuto consistente. Cercheremo di organizzare una distribuzione a partire dalle famiglie con bambini e persone fragili. Famiglie con un Isee che non supera i 6 mila euro”.

“L’iniziativa – ha poi evidenziato Menditto – è un punto di partenza che pone un primo importante mattone della solidarietà sanitaria. Esiste infatti una povertà sanitaria. Una persona non indigente ha una spesa farmaceutica di 26 euro, chi è indigente appena 5 euro”.

Durante la Giornata di raccolta del farmaco, a livello nazionale sono state donate 598 mila confezioni di medicinali, pari a oltre 4,9 milioni di euro.

“Banco Farmaceutico – sta scritto infine sul sito internet dell’associazione – nasce nel 2000, quando un gruppo di giovani farmacisti riconosce e sente la necessità di rispondere ad un problema, fino ad allora, sottovalutato: chi è povero ha bisogno di un lavoro, di un letto, di cibo, di vestiti, ma anche (e spesso in misura superiore) di medicine”.

Daniele Camilli


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