Viterbo – “Città europea della cultura, Viterbo è una candidatura potente”. La decisione di partecipare produce già un effetto. Porta in consiglio comunale Vittorio Sgarbi.
Viterbo – Consiglio comunale con Vittorio Sgarbi
Dovrebbe essere normale per un assessore, ma con il sottosegretario nel governo Meloni nonché sindaco di Sutri, la normalità non è un concetto contemplato.
Nominato alla Bellezza, finora negli impegni ufficiali, comprese le giunte si è visto poco. Impegnato altrove. Ma oggi, quando si dà il via all’atto d’indirizzo, approvata all’unanimità, arriva in consiglio, prendendo posto nel suo banco, quello della giunta.
Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi
“Una scelta coraggiosa e intelligente – spiega Sgarbi – e spero che premi l’ambizione della sindaca”. Non sarà facile e Sgarbi non lo nasconde.
“Il rischio di non vincere è forte – osserva Sgarbi – ma comunque otterremo un forte traino dalla programmazione, dalla capacità di essere seducenti. Questo renderà Viterbo luogo dove si vuole andare”. Facendo crescere comunque la città.
“Uno dei motivi per cui non potrebbe toccare a Viterbo – spiega Sgarbi – è la debole ricezione alberghiera. Da qui al 2033 ci sarà modo di renderla accogliente, per il flusso straordinario di visitatori. Resta comunque un progetto ambizioso, da impiegare nei due mandati di un sindaco, sperando che tocchi di nuovo a Frontini”.
Vittorio Sgarbi
Idee Sgarbi già ne ha. “Suggerirei di valutare chi ha messo in piedi la proposta di Matera, seduttiva, facendola vincere. Il nostro deve essere un programma ricco, che non può non coinvolgere Caprarola, Civita di Bagnoregio, Bomarzo”. È proprio quello l’obiettivo, andare oltre i confini del capoluogo, coinvolgendo l’intero territorio. L’ha sottolineato anche la sindaca Frontini.
“Siamo proiettati al 2033 – continua Sgarbi – ma la scelta sarà fra cinque anni”. C’è da correre, in un progetto sul quale in consiglio comunale c’è la condivisione anche dell’opposizione, come ribadito dai vari rappresentanti, da Ciambella (Per il bene comune), Ricci (Pd), Allegrini (FdI) e Ubertini (Lega): “Fa piacere – osserva Ubertini – che la prima presenza dell’assessore Sgarbi in consiglio coincida con questa delibera, che fra tutte finora è la più importante”.
Appoggio pieno, ovviamente, dalla maggioranza, come sottolineato da Martinengo e Di Fusco (Viterbo 2020).
“Viterbo cuore della Tuscia – spiega Frontini – dobbiamo condividere con tutti i territori, perché solo così siamo più forti, in ragione di un’area vasta. Se ragioniamo in questi termini, otterremo comunque un risultato, a prescindere dall’esito della candidatura. Si tratta di una sfida epocale. Iniziamo un percorso che si concluderà con la fine della consigliatura”.
Giuseppe Ferlicca



