Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’insostenibile leggerezza dell’essere… di Frontini
Le scelte e le priorità della amministrazione Frontini in questi mesi di governo della città appaiono del tutto irrilevanti se confrontate con i problemi reali di Viterbo.
Giacomo Barelli
Ad oggi nessuna soluzione nemmeno abbozzata per annose questioni come ad esempio i rifiuti (cinghiali compresi), oppure sul termalismo (compreso termalismo sociale) e ancora nessuna notizia in merito alle tempistiche dei fondi pnrr e cosi per tutto il resto.
Per il sottoscritto tuttavia tale stato di cose non rappresenta certo una sorpresa, così non è invece per molti cittadini che invece cominciamo a interrogarsi solo ora sulle reali capacità e competenze della sindaca e della sua giunta.
Ciò che invece sconcerta è l’insostenibile leggerezza dell’essere… di Frontini che fonda sulla propaganda ogni sua iniziativa senza mai affrontare i problemi reali della città.
Se è vero che non è stato fatto ancora l’appalto rifiuti (con i cinghiali che continuano a scorrazzare) e che si buttano soldi in temerari quanto inutili ricorsi al tar, se le terme Inps stanno sempre al punto di partenza e che, dopo le masse di San Sisto è stato chiuso anche il Bagnaccio (all’epoca di Michelini erano aperti entrambi…), è altrettanto vero che la sindaca cerca di spostare l’attenzione su velleitarie quanto puerili (nonché inutili) manifestazioni sul superbonus o in altrettanto velleitarie candidature europee o in improbabili quanto intempestivi appoggi elettorali al neopresidente della regione a cui si chiede in sintesi di risolvere problemi di cui proprio il centro destra è stato responsabile.
Si pensi sempre al termalismo o alla situazione in cui versava la sanità del Lazio fino all’uscita dal commissariamento in cui proprio quelli l’avevano gettata.
Che le elezioni, ora anche quelle regionali, siano passate è un dato oggettivo. Così come è altrettanto chiaro che le abbia stravinte la destra e che la sindaca abbia puntato sul cavallo giusto (e d’altronde al cuor non si comanda) sperando che qualcuno da Roma gli risolva quello che non sa come risolvere da Viterbo.
Ciò che invece in città comincia a preoccupare è il quando e soprattutto il se cominceremo mai ad occuparci dei problemi reali della nostra Viterbo per i quali, lo ripeto, al netto della propaganda non si vede all’orizzonte nessuna soluzione.
“Abbiamo bisogno di persone brave, non solo di brave persone”, diceva Henry Ford e forse ce ne stiamo accorgendo anche a Viterbo perché su una cosa la sindaca ha ragione è ora di essere obiettivi a partire proprio dalle sue capacità e competenze.
Giacomo Barelli
Segretario Provinciale di Azione
