Milano –
Durante la 18esima edizione di Identità Milano, il Congresso internazionale di cucina, pasticceria, mixology e servizio di sala che si è svolto dal 28 al 30 gennaio a Milano e il cui tema era “Signore e signori, la rivoluzione è servita”, Fondazione Cotarella ha gestito e coordinato “Golosi di Identità” con attività di rilievo in un clima inclusivo e aperto alla riflessione.
Tante sono state le aree tematiche affrontate nel nuovo Spazio Arena, un’esclusiva area che richiama nella forma un piccolo anfiteatro, dove si sono alternati incontri di grande rilevanza. Grazie alla presenza di personaggi di spicco del mondo dell’enogastronomia, della televisione, del lavoro, della formazione, della medicina e della cultura sono state molte le curiosità e i nuovi suggerimenti di analisi e dialogo di cui Fondazione Cotarella si è fatta portavoce della rivoluzione che sta attraversando tutto il settore enogastronomico ma non solo.
Identità Milano 2023 – congresso internazionale di cucina d’autore
Il coinvolgimento di Fondazione era stato annunciato nella scorsa edizione del congresso di Identità. “È stato un anno di momenti belli e intensi ma anche di paura. Parlare di vino e formazione richiama una responsabilità imprenditoriale, ma affrontare il tema dei disturbi alimentari significa entrare in un mondo complesso, che richiede uno sforzo ulteriore di umiltà, di pazienza, di delicatezza, di fare squadra, di abbracciare, di sentirsi famiglia. Il concetto della famiglia per me e le mie sorelle è importante. Come spesso raccontiamo, tutto nasce dall’esigenza e dalla volontà di voler reinterpretare ciò che abbiamo avuto la fortuna di ereditare e trasformarla in qualcosa di diverso. Il vino e le vigne sono l’humus della nostra vita ma non sono il fine ultimo, bensì lo strumento per fare altro. Credo che il mondo dell’enogastronomia debba fare qualcosa di più per aiutare gli altri, così come sta cercando di fare Fondazione Cotarella” ha spiegato Dominga Cotarella,Presidente di Fondazione Cotarella.
Golosi di Identità – Bruno Vespa e Riccardo Cotarella
In questo momento ci sono oltre 3.000.000 di persone che soffrono di disturbi alimentari. Purtroppo durante la pandemia la situazione si è ulteriormente aggravata con un 30% in più di nuovi casi, si è abbassato l’età alla fascia pre adolescenziale (8-12 anni), si sono manifestati esordi tardivi di chi non è più giovanissimo e alzato la percentuale Di soggetti maschili (+20%). Fondazione si occupa dei disturbi del comportamento alimentare ma dà voce ai territori, in primis l’Umbria. Per dare risposte concrete e le migliori cure possibili, Fondazione collabora con centri di ricerca e di cura fra i più importanti in Italia, come il San Raffaele di Milano o il Centro Nido delle Rondini di Todi, e sta realizzando residenze in mezzo alla natura e agli animali dove i malati di disturbi alimentari possono ritrovare il proprio equilibrio.
Delle quattro sessioni di “Golosi di Identità” sono stati molti gli spunti emersi su cui si è avuto modo di riflettere.
Nella sessione “Le identità dei territorio: il sogno nasce dalla terra” si è parlato di territorio e delle grandi potenzialità dell’Umbria, dove si sta creando un sistema per cui le esigenze delle imprese e le scelte di chi le amministra siano sinergiche e orientate allo sviluppo dei territori con una forte apertura all’innovazione e digitalizzazione. L’enogastronomia, l’arte, i borghi e i paesaggi sono il valore identitario di questa regione e sempre più trainanti per un turismo di prossimità e internazionale.
Golosi di Identità – Roberta Tardani, sindaco di Orvieto
“A tavola con la scienza: la salute dell’uomo passa anche dal legame con la natura e i suoi prodotti” ha accesso i riflettori su un prodotto agricolo di qualità come è il vino e su tutto quello che ruota intorno ad esso. Solo la ricerca scientifica può fornirci soluzioni sempre più dettagliate sul come anche la tavola possa diventare il mezzo per curarsi correttamente. L’alimentazione è una parte importante della nostra vita e spesso per chi è malato ci sono molte restrizioni alimentari. Da qui è nato uno studio, che ci permetterà di avere dati scientifici oggettivi sull’utilizzo di controllate quantità di vino del post operatorio nei pazienti ricoverati affinché non si sentano troppo malati e fare apprezzare una cura che va oltre i medicinali. È necessario Investire nella ricerca, cultura, educazione e sensibilizzazione al mangiare e bere meglio e nelle giuste quantità.
Golosi di Identità – “A tavola con la scienza”
“La magia dell’ospitalità” è un tema molto caro alle sorelle Cotarella che, in tempi non sospetti, hanno fondato Intrecci, unica accademia dedicata alla sala in Italia. Dall’incontro è emerso come fra le prime motivazioni di scelta per la propria vacanza verso il nostro Paese c’è la ricerca di luoghi dai ritmi tranquilli che mettano al centro l’ospite. Per la valorizzazione dei territori italiani, tutti gli attori – pubblici e non – hanno un ruolo importante. Il miglioramento delle strutture ricettive e di accoglienza, la creazione di iniziative culturali e l’organizzazione di concerti, eventi, workshop, seminari sulle tradizioni locali, momenti di promozione e comunicazione hanno permesso una crescita dell’indotto turistico. Per progettare uno sviluppo sostenibile e concreto, che preservi il territorio e le sue tradizioni ma allo stesso tempo promuova l’innovazione e una visione di lungo periodo, sono necessarie nuove e qualificate competenze a 360 gradi nel mondo dell’accoglienza. In questo processo i giovani possono giocare un ruolo da protagonisti, con il supporto di sistemi di istruzione flessibili e innovativi. La qualità dei modelli formativi ne è un aspetto centrale: bisogna mettere le nuove generazioni nella condizione di potenziare i loro talenti, sfruttare le loro capacità e permettere loro di sperimentare qualcosa di diverso immaginando un futuro dalle grandi prospettive.
Golosi di Identità – “La magia dell’ospitalità”
“Alimentarsi di vita, la forza della fragilità”, sessione clou della giornata, ha visto, tra i protagonisti sul palco, noti punti di riferimento per chi soffre di disturbi alimentari, ognuno con un tema e una prospettiva diversa da raccontare. Dal punto di vista medico è emerso come i disturbi alimentari siano una malattia dell’anima, un attacco al corpo, una ricerca della propria identità e una paura di vivere nel mondo da cui però si può guarire con una cura molto lunga che in media si sviluppa in 3 a 6 anni dalla presa in carico del paziente. Per chi invece l’ha vissuta in prima persona, come paziente o in qualità di genitore di un figlio malato, le storie raccontate hanno colpito profondamente perché la guarigione passa sempre attraverso un profondo senso di solitudine e inadeguatezza amplificato da una reale mancanza di supporto e sostegno da parte della società e del sistema sanitario. Per questo Fondazione vuole realizzare progetti reali, come il Laboratori di cucina, di prevenzione e formazione con bambini, ragazzi e genitori, creando connessioni e sinergie, centri di accoglienza che parlino di natura, lavoro, argomenti altri dalla malattia. L’obiettivo è fare rete con serietà e costruire percorsi che possano supportare nel momento pre e post cura le famiglie e i malati di disturbi alimentari.
Golosi di Identità –“Alimentarsi di vita”
Il 2 marzo 2023 ci saranno, presso il ristorante di Identità Golose, una cena di beneficenza con gli chef Andrea Aprea, i fratelli Cerea e Guido Paternollo, e una raccolta fondi il cui ricavato sarà interamente destinato ai progetti di riabilitazione che mirano alla prevenzione e alla conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare con l’obiettivo di creare consapevolezza, cultura e intrecci di valore tra persone ma anche sviluppo del territorio finalizzati alla rivalorizzazione delle aree rurali.
“Vogliamo contribuire a migliorare la vita delle persone in difficoltà e a rischio di fragilità attraverso percorsi che rendano i ragazzi più autonomi e sereni” conclude Dominga Cotarella.
Per informazioni per la cena o eventuali donazioni scrivere a:
elena.brozzi@famigliacotarella.it
Fondazione Cotarella nasce nel 2021 dalla passione e dalla determinazione di tre donne, Dominga, Marta ed Enrica Cotarella, terza generazione della famiglia Cotarella. Il loro sogno è rendere il mondo un posto migliore aiutando le persone a ritrovare il proprio rapporto con il cibo e con la natura. Fondazione è consapevole della grande sfida in cui ci siamo lanciati, far conoscere i disturbi alimentari, costruire attività per prevenirli e soprattutto lavorare con i giovani, con le famiglie, con i professionisti che già da tempo si occupano del tema, per costruire una fitta rete di relazioni che abbiano come obiettivo la condivisine di valori e il ritorno ad un rapporto sano e costruttivo e tra cibo, persone e territori. I tanti progetti di riabilitazione di Fondazione mirano alla prevenzione e alla conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare per aiutare i più fragili e promuove l’educazione alimentare per tutte le età. L’ obiettivo è creare consapevolezza, cultura e sviluppo del territorio finalizzato alla rivalorizzazione delle aree rurali. Attraverso attività specifiche, la Fondazione orienta nella corretta direzione le motivazioni che ispirano scelte alimentari disordinate e non funzionali; promuove la cultura di una sana genitorialità, capace di educare con l’esempio e idonea a riconoscere, accogliere e correggere disfunzioni e abitudini tossiche o dannose; sostiene la realizzazione di esperienze di accompagnamento e recupero di un rapporto consapevole ed equilibrato con il cibo.
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Ruggero Parrotto – Direttore Generale della Fondazione Cotarella






