Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è presentato alla stampa il nuovo intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la difesa dell’ambiente. Il primo atto programmatico è una proposta di legge che modifica il codice penale.
La priorità è l’inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali.
Il reato di abbandono diventerà maltrattamento e chi maltratta un animale o lo uccide sarà punito con pene più severe. E’ il primo atto programmatico dell’inergruppo parlamentare per la tutela animale e dell’Ambiente che si è ricostituito in parlamento.
La proposta di legge: il testo innalza i limiti della pena per il reato di uccisione portandolo dagli attuali “da quattro mesi a due anni” a “da due a sei anni”, mentre per quello di maltrattamento si passa dagli attuali “da tre a 18 mesi” a “da uno a cinque anni”, ma sempre accompagnati da una multa che può variare dai 5mila ai 30mila euro. Oggi la pena pecuniaria è alternativa a quella detentiva.
Inoltre la proposta di legge attribuisce al reato di abbandono le stesse pene del maltrattamento, che passano così da massimo un anno di carcere a cinque, e introduce nel codice penale le norme contro esche e bocconi avvelenati, oggi dettate solo da un’ordinanza ministeriale. L’iter sarà portato avanti molto velocemente.
Massimiliano Fumoso Enpa Viterbo e provincia
