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Giovane morto al porto, Alberto Motta travolto dal carrello elevatore

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Civitavecchia – (p.cas.) – Incidente in porto, Alberto Motta travolto dal carrello elevatore. Sgomento per la morte del 29enne. Gli amici: “Era benvoluto da tutti”. Sit-in di sindacati e lavoratori portuali. 

Una tragedia che ha sconvolto un’intera città. È quella di Alberto Motta, 29 anni, operaio della RTC, deceduto ieri mattina sulla banchina 25 mentre era a lavoro. Sulla morte del giovane, nato a Tarquinia ma residente a Civitavecchia, stanno indagando la magistratura e la polizia di frontiera.

Civitavecchia - La manifestazione al porto per la morte del giovane operaio Alberto Motta

Civitavecchia – La manifestazione al porto per la morte del giovane operaio Alberto Motta


Dalle prime ricostruzioni, l’operaio sarebbe stato sbalzato dal carrello elevatore, mentre stava effettuando delle manovre di movimentazione container, a causa di un improvviso ribaltamento del mezzo stesso. Il quale successivamente lo avrebbe travolto. Il 29enne sarebbe morto sul colpo.

Da capire se le telecamere installate nella zona possano aver ripreso la scena fornendo delle immagini utili per capire il motivo dell’incidente. Intanto a Civitavecchia non si parla d’altro, sia per la drammaticità dell’accaduto ma anche perché il giovane era molto conosciuto.

Alberto Motta

Alberto Motta


Un ragazzo d’oro – racconta un suo amico – una persona che era benvoluta da tutti, a cui piaceva tanto stare in compagnia”. Era appassionato di calcio, tifoso della Lazio, lo si vedeva spesso in tribuna a seguire il Civitavecchia.

Civitavecchia - La manifestazione al porto per la morte del giovane operaio Alberto Motta

Civitavecchia – La manifestazione al porto per la morte del giovane operaio Alberto Motta


I sindacati ieri hanno proclamato una giornata di sciopero, che scade oggi alle 12, e insieme alle delegazioni delle imprese portuali hanno sfilato davanti ad autorità di sistema portuale e comune con lo striscione e la scritta: “Basta morti sul lavoro. Ciao Alberto!”.


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