|
|
Viterbo – (sil.co.) – La madre di 75 anni muore a Belcolle e il figlio sporge denuncia, al vaglio degli inquirenti la documentazione medica e le cartelle cliniche la cui acquisizione è stata disposta dalla procura su richiesta della famiglia per chiarire le cause del decesso dell’anziana.
La paziente, la signora G.T., giunta a Belcolle il 4 novembre 2022, dimessa dopo pochi giorni per la riabilitazione a Villa Immacolata e nuovamente ricoverata in ospedale in seguito a un aggravamento, è morta la mattina del 17 gennaio scorso presso il nosocomio di Viterbo.
A chiedere accertamenti sulle cause che hanno condotto alla morte della madre è stato il figlio, Q.T., un 55enne di Tuscania, assistito dall’avvocato Samuele De Santis, legale cui l’uomo si è rivolto il giorno stesso del grave lutto familiare.
“Quando, poco dopo le ore 10, sono giunto in ospedale – spiegava a Tusciaweb – mi hanno oltretutto fatto trovare la salma di mia madre in una stanza con un altro paziente deceduto, separati soltanto da un divisorio, avvolta in un lenzuolo bianco. Ho dovuto chiedere l’intervento del direttore sanitario perché avesse una sistemazione più dignitosa”.
“La procura è stata solerte, attenta e rispettosa, ha acquisito la documentazione medica e le cartelle cliniche e procederà ad un esame delle medesime”, spiega il legale della famiglia a meno di un mese dalla morte della 75enne.
“Se ci saranno profili di responsabilità penale o meno – sottolinea De Santis – è una valutazione che compete al magistrato incaricato, nel segreto istruttorio, ma posso assolutamente confermare che siamo in ottime mani, competenti e coscienziose”.
– Madre muore a Belcolle, figlio sporge denuncia e chiede l’autopsia
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
