Viterbo – “La ruralità è la vera identità della Tuscia”. La sindaca di Viterbo Chiara Frontini interviene al convegno dei delegati del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) in corso al teatro dell’Unione fino a domani mattina quando la sede si sposterà a Villa Lante a Bagnaia.
Viterbo – Convegno dei delegati del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) al teatro dell’Unione
Curiamo il paesaggio, coltivandolo. Il ruolo della civiltà rurale nella tutela e per lo sviluppo. Il titolo del convegno.
Viterbo – Convegno dei delegati del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) al teatro dell’Unione
“Preservare e curare il territorio è una sfida comune a cui tutti siamo chiamati – ha detto Frontini -. Nella Tuscia la ruralità è la vera identità. Un aspetto fondativo della Tuscia che coniuga tutela, conservazione e sviluppo sostenibile”.
Viterbo – La sindaca Frontini al convegno dei delegati del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) al teatro dell’Unione
“Tutto questo – ha poi aggiunto la sindaca – è ciò che ci permetterà di trasformare ogni scelta che faremo in semi di crescita che sono il fondamento della nostra visione politica complessiva”.
Viterbo – Il presidente del Fai Marco Magnifico al convegno dei delegati del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) al teatro dell’Unione
Assieme a Frontini anche il presidente del Fai, Marco Magnifico.
“La Tuscia è una delle culle dell’agricoltura italiana. E l’agricoltura è un’opera dell’uomo che ha modificato e creato il paesaggio. L’agricoltura è arte. Un’opera in continuo divenire ma fragile e delicata, esposta all’abbandono e al saccheggio”.
Viterbo – Convegno dei delegati del Fondo per l’ambiente italiano (Fai) al teatro dell’Unione
“L’agricoltura oggi – ha sottolineato Magnifico – quella delle piccole e medie proprietà, è sempre più in ginocchio se non in coma. Tra prezzi troppo bassi e cambiamento climatico. Le piccole aziende rischiano di arrendersi. La difficoltà è trovare una manodopera qualificata. Si trovano mani sempre meno competenti. Un continuo sommarsi di problemi che obbliga ad alzare bandiera bianca chi ha un podere piccolo. Territori che soccombono e spariscono”.
“E quando scompare un mondo – ha concluso infine Marco Magnifico – allora scompare anche il paesaggio che lo ha caratterizzato”.
Daniele Camilli
– Silvia Somigli (Uil Scuola): “Agricoltura e tutela del paesaggio dovrebbero diventare dei punti fermi all’interno delle nostre scuole”




