Viterbo – “Ho sempre detto che non sarei mai uscito io dal Partito democratico, ma avrei preso atto di quando mi avrebbero accompagnato alla porta”. E per Giuseppe Fioroni quel giorno è arrivato.
L’annuncio arriva nel giorno della vittoria di Elly Schlein alle primarie. L’arrivo della nuova segreteria nazionale segna il suo addio.
Giuseppe Fioroni
Politico di lungo corso, ex ministro ed ex parlamentare, ha già un progetto. Ma frena subito, occhio a non fraintendere: “Non faccio un altro partito – spiega Fioroni – è la piattaforma popolare Tempi nuovi. La finalità è ripartire dal basso, radicare nei territori i valori, la storia, la cultura del popolarismo, dei cattolici in politica. Un’area di presenza per chi nell’ex centrodestra e nell’ex centrosinistra ha visto la propria cultura e la propria storia marginalizzate.
Non stiamo facendo un partito, stiamo facendo altro, è progetto a lungo termine, convinti che le nostre idee e i nostri valori rappresentino un punto riferimento per questo paese. Un leader serve, ma gli italiani devono anche credere non solo in qualcuno, ma anche in qualcosa.
Vogliamo immaginare un futuro diverso. Rinnovare il nostro impegno a costruire una politica basata sulla solidarietà, la giustizia sociale e l’inclusione. Lavorare per costruire un nuovo popolarismo, capace di rispondere alle esigenze della società italiana, creando un’alternativa credibile ai partiti populisti e conservatori”.
La piattaforma è stata presentata a Roma domenica 26 febbraio. Il documento porta come prima firma quella di Fioroni e tra le altre c’è anche Luisa Ciambella (Per il bene comune).
L’addio al Pd arriva non a caso. “Ho fatto passare le primarie, stavo lavorando già a questo progetto culturale e sociale”.
Non c’era più spazio per Fioroni. “Siccome Schlein legittimamente costruisce un partito di sinistra, io prendo atto che in questo partito di sinistra non sono più gradito. Alla vigilia delle primarie, la neosegretaria ha lanciato una sorta di fatwa nei miei confronti. Quindi finisce qui, non devo fare altro”.
Non c’è spazio nemmeno per i rimpianti, da parte di chi come Fioroni, il Partito democratico ha contribuito a farlo nascere. “Prendo atto che noi abbiamo fondato il Pd di centrosinistra e oggi nasce un Pd di sinistra, legittimamente. Una forza di sinistra, non un caso ritornano Bersani e Speranza”. E lui che se ne va.
Giuseppe Ferlicca
Piattaforma Popolare-Tempi Nuovi – Il documento
Il susseguirsi di maggioranze parlamentari, di successi elettorali e di trionfi e cadute di leadership a forte impatto mediatico, non ha spostato l’orizzonte politico del paese e non ha ridotto il senso di insicurezza che attraversa la società italiana.
Crescono significativamente il livello di astensione al voto, la volatilità delle scelte elettorali, il senso di sfiducia nei partiti e in una certa misura verso le istituzioni democratiche della rappresentanza.
Eppure, nella pubblica opinione resiste la speranza dell’arrivo di qualcosa che sia allo stesso tempo nuovo e antico; innovativo e tradizionale; capace di riformare e attento a conservare: qualcosa che rivesta di novità la continuità.
Le opzioni tecnocratiche e populistiche, convergenti nel ritenere il popolo un oggetto e non il protagonista della vicenda democratica, si sono rapidamente trasformate da soluzione a problema delle democrazie.
In questo contesto e su queste basi di comune riflessione è maturata un’esigenza diffusa di ricomposizione del variegato universo politico di movimenti, associazioni, liste civiche e personalità, che si riconoscono nella comune radice culturale del popolarismo.
Ciò viene significativamente alla luce a 100 anni da quel congresso del Partito Popolare – simbolo di fedeltà ai valori democratici – che costò l’esilio a Luigi Sturzo
I problemi del presente impongono un impegno diretto nell’elaborazione e nell’azione concreta per senso di responsabilità storica e non per evocare una teoria del passato.
Nulla dice che questa condizione di incertezza preluda a facili successi, ma nulla impedisce di assumere l’impegno di offrire possibili soluzioni.
Il pluralismo delle diverse esperienze popolari avverte dunque necessario ricercare le forme più efficaci perché esse si esprimano in forme politicamente unitarie.
Pertanto, si è deciso di lavorare alla costruzione di una comune Piattaforma Popolare che raccolga i movimenti politici e associativi, le esperienze amministrative, sociali e culturali che trovano nel popolarismo la comune radice di pensiero.
Una Piattaforma Popolare che, conservando l’autonomia dei partecipanti, consenta la formazione di un riferimento unitario e organico che rappresenti anzitutto uno spazio di impegno culturale e quindi di elaborazione programmatica, con il chiaro obiettivo di favorire l’individuazione di scelte organizzative disponibili alle collaborazioni più ampie, inclusive ed efficaci sul piano politico.
Le prime firme (con relativi gruppi o associazioni)
Fioroni Giuseppe – Centro Studi Aldo Moro
Coordinamento nazionale “Insieme” (Infante Giancarlo, Mosti Eleonora, Cotta Maurizio)
De Mita Giuseppe – POP Popolari in rete
Amoruso Donato – Puglia in Movimento
Arnone Vincenzo – POP Calabria
Attaguile Francesco – POP Sicilia
Bazzoni Giacomo – I Popolari Brescia
Bertoli Danilo – Istituto Friulano per la storia del movimento politico dei cattolici
Binato Fabio – POP Veneto
Burresi Pietro – Associazione Aldo Moro Siena
Caprioli Nicola – Rete Bianca Bologna
Cerciello Emanuel – POP Toscana
Ciambella Luisa – Per il bene comune Viterbo
Clemente Sergio – AICS Foggia
Comola Sandro – Politica Insieme
Dellai Lorenzo – Pop Trento
Di Giovanni Antonio – Fondazione Sturzo Caltagirone
Di Natale Graziano – La migliore Calabria
D’Ubaldo Lucio – Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani
Fauttilli Federico – Città d’Europa
Gargani Giuseppe – Popolari per l’Europa
Ginoble Tommaso – Popolari per l’Abruzzo
Grassi Gero – Associazione Aldo Moro Bari
Grassi Giuseppe – Per il bene comune Roma
Lebbro David – Campania Domani
Mauro Mario – Popolari per l’Italia
Mazzoni Erminia – POP Campania
Mennea Ruggero – Per il bene comune BAT
Merlo Giorgio – POP Piemonte
Molinari Giuseppe – Associazione Popolari Basilicata
Monda Dante – Rete Bianca Roma
Porzi Donatella – Per il bene comune Umbria
Rigoni Andrea – I Popolari Massa Carrara
Ruta Roberto – Per il bene comune Molise
Santi Aurelio – I Popolari Modena
Sanza Angelo – POP Popolari in rete
Tanzilli Alberto – Per il bene comune Roma
Tuccillo Francescomaria – Popoli e Polis
Valiante Simone – Per il bene comune Salerno
Vassallo Maurizio – Per il bene comune Rieti
Venanzoni Diego – Fare Centro Napoli
Visani Roberto – I Popolari Imola
Zucchetti Roberto – POP Lombardia
– Fioroni dice addio al Pd: “Non è più il partito che ho fondato”
