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Viterbo – Lavoratori in nero e droga, chiuso autolavaggio.
Nel pomeriggio di sabato 25 febbraio, nella zona nord della città, i carabinieri della compagnia di Viterbo, supportati da personale del Nucleo cinofili di Roma – Santa Maria di Galeria e del locale Nucleo ispettorato del lavoro (Nil), hanno notificato provvedimento di “sospensione dell’attività imprenditoriale al gestore di un autolavaggio – si legge in una nota – e comminato sanzioni amministrative per circa 10mila euro, avendovi rilevato l’impiego di due lavoratori irregolari.
Tra questi, un ventottenne straniero è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per violazioni degli obblighi inerenti il soggiorno sul territorio nazionale, mentre l’altro, ventiquattrenne, anch’egli straniero, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, essendo stato trovato in possesso, seguito perquisizione nell’esercizio, di circa 20 grammi di marijuana in due confezioni, posti sotto sequestro”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
