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Morte di Attilio Manca, la mamma del medico di Belcolle: “Dopo 19 anni hai riacquistato la dignità, l’onore, la pulizia morale”

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Attilio Manca

Attilio Manca

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Angela Gentile, mamma di Attilio Manca all'uscita dal tribunale

Angela Gentile, mamma di Attilio Manca all’uscita dal tribunale

Viterbo –  (sil.co.) – Diciannove anni fa la morte di Attilio Manca, l’urologo 36enne il cui corpo senza vita fu ritrovato la mattina successiva nella sua casa della Grotticella a Viterbo.

Commovente come sempre, su Facebook, il ricordo della mamma, Angela Gentile. “11 Febbraio 2004, ultima volta che ho ascoltato la tua voce”, scrive, rivolgendosi al figlio.

Attilio Manca è il giovane medico dell’ospedale di Belcolle originario di Barcellona Pozzo di Gotto ucciso dalla mafia e non morto per overdose, secondo le conclusioni della commissione antimafia, la cui relazione è stata pubblicata lo scorso 19 gennaio.

“Sono 19 anni che non posso più abbracciarti, parlare della nostra quotidianità, confrontarci, scambiarci idee e consigli, ma non c’è stato un attimo in tutti questi anni che il mio pensiero non è stato rivolto a te. Sei stato presente in ogni momento sereno, ma anche doloroso della nostra vita”.

“Oggi è un giorno importante, dopo 19 lunghi anni hai riacquistato la dignità, l’onore, la pulizia morale, che ti hanno sempre contraddistinto e di cui avrebbero voluto privarti. Sono serena, amore mio, la lunga battaglia di tutti questi anni non è stata vana”, conclude.

La morte dell’urologo nella sua casa viterbese è uno dei ‘casi’ che si sono verificati nel nostro paese che non sono stati chiariti dall’autorità giudiziaria”, si legge nella relazione pubblicata pochi giorni fa. 

E ancora: “Deve ritenersi ipotesi assai verosimile – si legge nelle osservazioni conclusive – quella per la quale la morte di Attilio Manca sia legata ai probabili contatti da questi avuti con Bernardo Provenzano”.

“La magistratura viterbese e la procura di Roma – diceva pochi giorni fa Angela Manca – non hanno fatto indagini, hanno provato ad affossare la verità. Il pm di Viterbo sostenne che Attilio era morto per droga, non ci ha nemmeno mai auditi in 18 anni. Ha continuato a dire che mio figlio era morto nel suo letto… e le dichiarazioni dei pentiti, domandavo? Diciamo che forse non era capace di affrontare un delitto di mafia”.

Dopo che la commissione parlamentare ha messo nero su bianco che il giovane medico è stato vittima di mafia, si aspetta “che si apra l’indagine dopo ben 19 anni, che non frappongano altri ostacoli. Vogliamo la verità e un processo serio e chiediamo che chi ha sbagliato paghi, anche i magistrati che ci hanno negato la verità”.


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