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Bassano in Teverina – Per il Tar del Lazio fu abuso di potere. Per questo i giudici amministrativi, con sentenza del 26 gennaio, hanno annullato l’ordinanza del sindaco Alessandro Romoli di revoca della sanatoria su un immobile sito al civico 16 di via San Giuseppe, di proprietà della consigliera di minoranza Paola Saltalamacchia e della sorella Alessandra, il cui ricorso è stato accolto.
Al centro della vicenda un ampliamento dell’immobile di proprietà delle sorelle Saltalamacchia risalente al 1967. Il ricorso al Tar è stato presentato nel 2019 in previsione della vendita.
Il sindaco, in sostanza, non avrebbe potuto sostituirsi al capo dell’ufficio tecnico comunale e non avrebbe potuto firmare l’ordinanza che annullava la sanatoria edilizia presentata dalle sorelle Saltalamacchia.
Il tribunale amministrativo ha inoltre bocciato la delibera di giunta numero 30 del 12 maggio 2021, con cui si autorizzava il sindaco ad assumere la responsabilità dell’area tecnica, il che invaliderebbe di fatto tutti gli atti firmati da Romoli in tale veste.
Tutta la documentazione nel frattempo sarebbe stata trasmessa alla procura regionale della corte del conti, col rischio di
una condanna per danno erariale per il sindaco, qualora dovesse emergere che, sostituendosi al geometra responsabile dell’area tecnica, Romoli abbia aumentato le spese per l’ente dovendo poi ricorrere a una consulenza esterna.
A luglio scorso il Tar aveva concesso la sospensiva dell’ordinanza di Romoli, per avere quest’ultimo violato il dovere di astensione e non rispettato “i canoni minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che devono improntare l’agire non soltanto del pubblici dipendenti, ma anche degli amministratori”.
