Viterbo – Entro il 3 settembre la nuova macchina di Santa Rosa, sulla carta. Primo trasporto nel 2024.
Con l’ultimo passaggio di Gloria si conoscerà quella che prenderà il suo posto. Una sorta di passaggio di consegne, con la proclamazione del vincitore al concorso d’idee che il comune sta per bandire.
Ieri mattina in quarta commissione, il via libera alle linee guida 2024-2028. “Daranno vita alla nuova macchina – spiega la sindaca Chiara Frontini – ci stiamo muovendo così presto per garantire una continuità, con un passaggio di consegne fra Gloria e la nuova”.
Viterbo – Comune – Quarta commissione
Per arrivarci, sono tre i passaggi. “Sulla falsariga di quelle che sono state le procedure per Gloria – continua Frontini – abbiamo diviso il momento del concorso d’idee dalla progettazione esecutiva e quindi dall’appalto”.
La prima fase è importante. “L’avviso pubblico per il concorso d’idee – anticipa Frontini – rimarrà aperto per almeno tre mesi, questo per garantire un’ampia partecipazione. Quindi la progettazione esecutiva a cura di chi vincerà il concorso e poi l’appalto”.
Macchina di Santa Rosa – Trasporto 2022 – Gloria
Dalle linee guida si può provare a immaginare come sarà la nuova macchina di Santa Rosa. “La viterbesità è una caratteristica importante – osserva la sindaca – attraverso elementi architettonici, storici e culturali, ma anche la presenza di richiami ai valori della Rete grandi macchine a spalla, Unesco e patrimonio immateriale, la sacralità dell’evento, il sentimento religioso, anche in considerazione della concomitanza con l’anno giubilare”. Tutti elementi che dovranno far parte del dopo Gloria.
Farà parte della valutazione, la qualità del progetto, quindi materiali, tecnologie proposte e sostenibilità ambientale, la fattibilità tecnica, ovvero modalità di costruzione, semplicità nella realizzazione, ma anche modularità della struttura e delle componenti e la congruità della stima finanziaria.
Della commissione che sarà chiamata a valutare i progetti presentati, faranno parte rappresentanti del comune, membri designati degli ordini degli architetti e degli ingegneri, della commissione italiana Unesco e del Sodalizio del facchini di santa Rosa. Componenti con requisiti professionali adeguati.
“Sono esclusi i cittadini dalla scelta – spiega Andrea Micci (Lega) – invece andavano coinvolti attraverso il voto popolare, così come non vedo fra i componenti curia e sovrintendenza”.
In quarta commissione le linee guida sono passate all’unanimità, con l’astensione delle Lega per l’assenza del coinvolgimento popolare e del Pd, perché come ha ricordato il capogruppo Alvaro Ricci, il gruppo intende dare il proprio contributo. In consiglio comunale.
Giuseppe Ferlicca

