Viterbo – “Omar Neffati ha donato se stesso alla comunità”. In apertura di consiglio comunale, la sindaca Chiara Frontini chiede un minuto di raccoglimento, in ricordo del ragazzo di 27 anni trovato morto a casa a Sutri.
“La sua ultima decisione – dice Frontini – è difficile da spiegarsi. Un ragazzo che ha donato se stesso alla comunità, impegnandosi nella vita pubblica. Un esempio per tanti altri ragazzi. Un doveroso minuto di silenzio per un giovane che dedicato se stesso agli altri”.
Chiara Frontini
Si unisce il capogruppo Viterbo 2020 Giancarlo Martinengo, alle parole della sindaca. Particolarmente sentito il ricordo del capogruppo Pd Alvaro Ricci. Insieme hanno militato nello stesso partito.
“Un evento drammatico – osserva Ricci – e ringrazio la sindaca per avere fatto sentire la voce della città e la ringrazio anche per oggi. Per me parlarne è complicato, lo conoscevo molto bene. Lottava per il riconoscimento della cittadinanza italiana.
A 27 anni, era nel nostro paese da quando aveva 4 mesi, eppure non aveva ottenuto il riconoscimento. Continuava a chiedere il permesso di soggiorno e di questo ne soffriva moltissimo e portava avanti la battaglia per chi si trova nella stessa situazione. Ne aveva fatto una ragione di vita”.
Nel corso della sua militanza nel Pd, anche Luisa Ciambella (Per il bene comune) ha avuto modo di conoscerlo. “Si percepiva una sensazione malinconica a volte – ricorda Ciambella – ma era compensata dall’entusiasmo nelle battaglie che portava avanti, entusiasmo che ho visto in poche altre persone”.
Omar Neffati
Paolo Moricoli (Viterbo 2020) lo ha conosciuto nell’ambito del volontariato: “Era presente a tutte le iniziative, andava sempre con garbo e riservatezza”.
Un minuto di silenzio è stato osservato pure per ricordare Giancarlo Sabatini. A chiederlo, per il presidente del comitato festeggiamenti e del centro anziani a Pianoscarano, Antonella Sberna (FdI).
Mentre Marco Ciorba (Viterbo 2020) ha chiesto un ricordo per le vittime dei bombardamenti a Viterbo.
Giuseppe Ferlicca

