Viterbo – Pd 72,69% a Canepina, FdI 61,71% a Vetralla, Lega 50,37% a Bassano Romano.
Elezioni regionali, i top per i partiti nei diversi comuni della Tuscia, ma ci sono stati anche i flop.
Anche se per molti sono più i motivi di consolazione che di delusione. Se non hanno vinto tutti, quasi.
Un seggio elettorale
Ha vinto, numeri alla mano, Fratelli d’Italia. Primo partito nella Tuscia, dove gli uomini della premier Meloni ottengono la percentuale più alta del Lazio e volano a Vetralla, dove anche per effetto delle quasi quattromila preferenze del candidato Zelli, arrivano al 61,71%.
Staccati di dieci punti dal responso delle urne riservato al Partito democratico a Canepina. Nella patria del consigliere Enrico Panunzi si arriva al 72,69% e sempre in zona, a Vallerano si attesta al 46,43%. Doppia consolazione per quel 9,40% preso a Tessennano.
La Lega nel suo piccolo si difende. Frena la sua caduta rispetto agli altri appuntamenti elettorali e si attesta sopra il 6%, ma a Bassano Romano è maggioranza assoluta: 50,37%, tanto che gli alleati di FdI devono accontentarsi del 12,05% e Forza Italia di appena il 3,14%.
Gli azzurri si possono rifare con l’esito delle urne nel comune amministrato da Alessandro Romoli. A Bassano in Teverina arrivano al 36,08% e nel paese di origine del deputato Battistoni, Proceno, 25,15%.
Il Pd supera il 31% ad Acquapendente e arriva al 40,48% ad Arlena di Castro.
Ancora Fratelli d’Italia a Bagnoregio, 48,84% e poco meno a Caprarola: 45,48%. Più a nord, a Grotte di Castro, si sale al 51,39% e a Castel Sant’Elia il 49,35%.
A Canino la Lega quasi tocca il 40%, mentre a Tuscania, paese del vicecoordinatore Bartolacci, ottiene il 22,05%. Più su a Gallese, a quota 38,85%, ammortizzando un modesto 1,05% uscito dalle urne a Gradoli e un 2,99% a Civitella d’Agliano.
A Civita Castellana, comune a guida FdI, il partito prende il 35,65% e Pd il 24,59%.
L’Udc, che viaggia al 2% nella Tuscia, a Ronciglione si prende la rivincita e scatta in avanti al 23,80%, così come Noi Moderati-Rinascimento a Sutri tocca il 16,02%. È il paese amministrato dal capolista Vittorio Sgarbi.
Le note dolenti arrivano dal Movimento 5 stelle, fermo sotto al 7%, salvo qualche guizzo ne dal Terzo polo. Non raggiunge il 3%, ma in alcuni comuni si ferma anche sotto l’1%.
Non è andata bene. Commentando il voto nel Lazio e in Lombardia, lo ha ammesso pure il leader Calenda, bacchettando pure gli elettori, che non sempre votano bene. Chissà a quali si riferiva…
Giuseppe Ferlicca
