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“Premio Strega: Giorgio Nisini è una voce fuori dal coro, uno scrittore e al tempo stesso un intellettuale…”

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Viterbo – “Giorgio Nisini è una voce fuori dal coro. Non solo è uno scrittore, ma è anche un intellettuale. La sua è al tempo stesso una fiaba contemporanea e al tempo stesso la sua decostruzione”. Massimo Onofri è scrittore, critico letterario e saggista italiano, insegna letteratura contemporanea all’università di Sassari. E’ lui ad aver candidato il romanzo Aurora di Giorgio Nisini al premio Strega 2023, uno dei più importanti riconoscimenti letterari di sempre. Nisini venne candidato anche nel 2011 con il romanzo La città di Adamo.


Viterbo - Massimo Onofri

Massimo Onofri


Come nasce la candidatura al premio Strega di Giorgio Nisini?
“Per poter essere candidati al premio Strega bisogna essere presentati da un Amico della domenica, che è il nome dei giurati del premio stesso. C’era questo desiderio da parte della casa editrice di investire sul romanzo di Giorgio e io lo seguo da sempre. Quindi ho accettato molto volentieri di presentare la sua candidatura, scrivendo la motivazione”.

Cosa l’ha spinta a candidare Nisini?
“Il romanzo di Giorgio è una fiaba contemporanea. La decostruzione di una fiaba contemporanea. La cosa che più mi ha colpito, da critico, sul fatto che dentro di un’idea di realismo, che è l’atteggiamento generale della letteratura contemporanea italiana, Giorgio è una voce fuori dal coro. Il suo è un romanzo che ha anche consapevolezza critica del proprio sé. Cosa sempre più rara nella letteratura italiana. Non a caso Giorgio è anche un critico letterario”.

Che cosa intende per decostruzione di una fiaba contemporanea?
“Giorgio non sta scrivendo una fiaba ma sta ragionando delle possibilità di una fiaba dentro la contemporaneità. C’è questo elemento critico all’interno del suo libro. Non si possono scrivere romanzi facendo finta di niente. Bisogna sempre trovare un nuovo patto con il lettore. In tal senso, Giorgio scrive una fiaba e al tempo stesso riflette su di essa”.


Giorgio Nisini

Giorgio Nisini


Come colloca Giorgio Nisini nel panorama letterario contemporaneo?
“Giorgio è ormai una presenza solida in termini di qualità. Al tempo stesso è anche uno scrittore appartato rispetto a chi oggi detta le leggi del mercato, come Michele Murgia o Nadia Terranova. Giorgio è un intellettuale oltreché uno scrittore. E questo lo rende per me più interessante e più duraturo. probabilmente anche più fragile nell’attuale panorama letterario italiano”.

Che speranze ha Giorgio Nisini di vincere il premio Strega?
“Nessuna”.

Perché?
“Entrare nei dodici non è facile. Giorgio è conosciuto e noto, ma quest’anno ho visto che gli scrittori noti e conosciuti sono tanti. Quindi già sarebbe un successo entrare nei dodici. Anche perché la scelta dei 12 non è legata al voto popolare, ma alla scelta del comitato centrale dello Strega, e spesso scelgono ascoltando il mercato e le tendenze. E questo rende già tutto molto difficile, così come entrare in cinquina una volta entrati nei dodici. Io gli darò senz’altro una mano. Comunque sia c’è da essere contenti del risultato raggiunto. Bisogna solo rimboccarsi le maniche”.

Daniele Camilli


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