Viterbo – “Prendo la parola quando voglio e non mi devo prenotare”. In consiglio comunale saltano i nervi pure ad Elpidio Micci (Viterbo cresce), notoriamente persona posata e tranquilla.
A riuscire nella difficile impresa è la presidente Letizia Chiatti. Si parla di Natale, argomento che in consiglio non rende tutti più buoni.
Elpidio Micci
Chiatti sta per invitare la sindaca a parlare, apre il microfono ma Micci alza la mano. Vuole intervenire.
La presidente non gradisce. Il modo. “Ogni volta che sto per dare la parola alla sindaca – osserva Chiatti – qualcuno alza la mano per intervenire. Segnandosi prima evitiamo questo balletto, è anche una questione di regolarità dei lavori, non mi sembra di dire cose strane”.
Spiegazione che è anche una replica a Laura Allegrini (FdI), intervenuta, gradendo poco l’osservazione: “Sembra d’essere bacchettati dalla maestra – rincara Allegrini – atteggiamento insostenibile, ognuno in consiglio comunale è libero di prendere la parola quando crede”.
Difesa di Micci che poi si difende anche da solo.
“Sono stato vicepresidente del consiglio con Marini – ricorda Micci – mai mi è passato di non dare la parola a qualcuno, bacchettandolo. La prendo quando voglio e non mi devo prenotare.
Posso anche decidere all’ultimo in base all’andamento del dibattito”. Parola sua.
Giuseppe Ferlicca
