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Riforma Cartabia, criticità nel sistema notificatorio affidato agli avvocati

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Riforma Cartabia - Un momneto del seminario all'Auditorium di Unindustria

Riforma Cartabia – Un momento del seminario all’Auditorium di Unindustria

Viterbo – Si è tenuto oggi, presso l’Auditorium Unindustria di Viterbo, il primo dei seminari sulla riforma Cartabia, focalizzato sulla riforma del processo civile.

Fa seguito ad un primo convegno, già organizzato dall’ordine degli avvocati di Viterbo, insieme al Distu dell’Università della Tuscia, lo scorso dicembre.

A dieci giorni dalla entrata in vigore della riforma, che l’attuale governo ha voluto anticipare al 28 febbraio prossimo, rispetto alla data del 30 giugno originariamente prevista, l’ordine ha dato avvio ad un ciclo di seminari, ognuno focalizzato su aspetti specifici della riforma, che spazia dal processo civile di primo grado, alle impugnazioni, ai procedimenti di esecuzione e al nuovo rito della famiglia, fino alla riforma dei procedimenti di risoluzione alternativa delle controversie.

La commissione formazione del consiglio dell’ordine è composta da Tiziana Papalia e Antonio Manganiello. 

Nel primo incontro di oggi l’avvocato Luigi Sini, dopo i saluti della presidente Caterina Boccolini, ha illustrato la riforma del sistema notificatorio, che sarà affidato in via prevalente e obbligatoria, agli avvocati, segnalando le molte e varie criticità della riforma.

L’avvocato Stefano Morgese del foro di Brindisi, attuale delegato per il distretto di Lecce alla Cassa Forense e già componente, insieme all’avvocato Luigi Sini, dell’Organismo congressuale forense in carica fino all’attore 2022, ha invece trattato la riforma del processo di primo grado mettendo in luce, anche in questo caso, le numerose criticità della riforma.

Stefano Morgese è stato componente di uno dei tavoli ministeriali per l’attuazione della riforma del processo di Primo grado istituiti dalla Cartabia. 


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