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Pescara – Tragedia hotel Rigopiano, cinque condanne e 25 assoluzioni nella sentenza di primo grado.
Ad oltre sei anni dalla tragedia che ha coinvolto l’hotel Rigopiano, arriva la sentenza di primo grado. Il gup Gianluca Sarandrea ha assolto 25 imputati, tra cui l’ex prefetto del capoluogo abruzzese e l’ex presidente della provincia e ne ha condannati cinque.
Era il 18 gennaio 2017 quando la struttura fu colpita da una valanga che travolse ed uccise 29 persone.
Al momento dell’impatto, nell’area dell’hotel si trovavano 40 persone, 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 membri del personale, da ore bloccate nel rifugio a causa dell’abbondante nevicata.
L’allarme venne lanciato, a mezzo dei loro telefoni cellulari, da un operaio manutentore dell’albergo e un ospite che si trovavano entrambi fuori dalla struttura.
Tuttavia la macchina dei soccorsi si attivò solo dopo le 19,30, in quanto le prime telefonate non vennero considerate attendibili dalla prefettura di Pescara.
Ieri dopo più di sei anni, è stata emessa la sentenza di primo grado dal gup Sarandrea. Dei trenta imputati tra amministratori e funzionari pubblici solo cinque sono stati condannati.
Indignati i parenti delle vittime: “Oggi i nostri cari sono morti per la seconda volta”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
