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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – C’è qualcuno dei candidati consiglieri regionali con Rocca presidente che è disposto una volta per tutte a fare chiarezza? Gli elettori hanno il diritto di sapere, hanno il diritto di avere trasparenza. Sono troppe le cose poco chiare che stanno avvenendo intorno alla figura del candidato Rocca.
Tralascio la storia strappalacrime della redenzione dalla droga, visto che il fratello dice che neanche si drogava ma spacciava solo, questi sono fatti privati, insomma fatti loro e potrebbero non interessare gli elettori, per cui tralascio, come tralascio anche la questione Unicusano.
Tralascio anche questa cosa:
“Firme sparite, lista Rocca irregolare”, l’ex consigliere Desideri presenta ricorso al Tar
di Clemente Pistilli
“Firme sparite, lista Rocca irregolare”, l’ex consigliere Desideri presenta ricorso al Tar
La denuncia rischia di ipotecare il futuro dell’aspirante governatore del Lazio, scelto da Giorgia Meloni per guidare la coalizione di centrodestra
(Repubblica 2 febbraio 2023)
Saranno gli organi deputati a fare chiarezza.
Ma su una cosa gli elettori hanno il diritto di sapere:
“Così Durigon e Rocca hanno comprato casa con lo sconto”
(Domani 2 febbraio 2023)
Sembrerebbe che il sottosegretario al Lavoro e il candidato del centrodestra nel Lazio Francesco Rocca, abbiano comprato con sconto del 30% due immobili dall’Enpaia.
Come hanno fatto a comprare con il 30% di sconto? Grazie a un precedente contratto d’affitto, tralascio in questa sede il fatto che nel board dell’Ente siede anche un rappresentante del ministero del leghista, per cui ci sarebbe anche un conflitto di interessi, anche in questo caso saranno gli organi competenti a fare chiarezza, non sono un giudice, né tantomeno un accusatore.
Ma chiarezza deve essere fatta anche perché gli appartamenti acquistati non sono popolari, sono appartamenti nella prestigiosa zona della Camilluccia, acquistati a prezzi scontati, con un risparmio di diverse centinaia di migliaia di euro.
Quello di Durigon è un appartamento di 170 metri quadri composto da 8 vani, e di un box auto alla cifra di 469mila euro. Quello di Rocca invece 570mila euro per 190 metri quadri, una cantina e un box auto.
Come hanno fatto ad avere lo sconto del 30%? Semplice l’ente ha deciso di vendere con quello sconto a chi era affittuario da almeno 3 anni. Guarda caso e per puro caso i due rappresentanti della destra ci sono rientrati per un pelo.
Rocca inquilino dal maggio 2019, mentre la questione di Durigon è un po’ più complessa, lui abita lì dal 2017, ma il contratto non era a nome suo, ma del sindacato che rappresenta, per cui non avrebbe potuto comprare, ma pare che poi il contratto sia stato fatto a nome suo, ma sull’atto di vendita c’è scritto che l’affittuario era il sindacato, almeno secondo i documenti in mano al quotidiano Domani, insomma tutto regolare?
Insomma, l’ennesimo scandaletto a cui la politica ci ha ormai abituati?
Secondo Rocca assolutamente no, tutto regolare e il perché ce lo spiega con un articolo su Il Giornale del 2 febbraio 2023 dal titolo:
“Imbarazzanti” “. Rocca smonta le fake news della sinistra sulla casa.
Il candidato governatore della Regione Lazio per il centrodestra replica punto su punto all’inchiesta del quotidiano Domani sul suo appartamento acquistato dall’Enpaia”
All’interno dell’articolo appare un virgolettato attribuito a Rocca stesso: “Nel 2019 gli elenchi degli immobili in affitto dell’Enpaia erano regolarmente sul sito e nel febbraio di quell’anno ho inoltrato regolare domanda via mail. A seguito della stessa ho stipulato regolare contratto di locazione per l’abituazione in cui vivo, pagando per oltre tre anni regolarmente un affitto complessivo di euro 2.400 al mese, non proprio una cifra a saldo e a canone di mercato. Dopo oltre tre anni l’ente ha deciso di valorizzare parte del suo patrimonio immobiliare, alienando molte unità abitative, tra cui casa mia. Per cui ho deciso di procedere all’acquisto, insieme ad altre decine di affittuari”.
Tutto risolto, tutto regolare, se non fosse per un particolare: “Pagando per oltre tre anni regolarmente un affitto complessivo di euro 2.400 al mese, non proprio una cifra a saldo e a canone di mercato”.
Ma come mai il candidato Rocca decide di prendere un affitto a 2.400 al mese un appartamento, che non è sicuramente una cifra a saldo e a canone di mercato? Chi dei lettori farebbe altrettanto?
Sembrerebbe invece che Rocca più gli si chieda di affitto più è contento, cosa strana, ma assolutamente lecita.
Un’ultima considerazione, siamo certi che tutti i normali cittadini, affittuari delle case dell’ente abbiano avuto le stesse possibilità?
Insomma, questa storia solleva molti dubbi, dubbi sui quali il candidato Rocca dovrebbe fare al più presto chiarezza e nel caso non fosse lui a farla, dovrebbero almeno farla i suoi candidati del nostro territorio, o no?
Massimo Erbetti
Candidato M5S consiglio regionale Lazio
